Nel triennio 2025-2027 gli Enti del Terzo Settore (ETS) avranno a disposizione 141,3 milioni di euro per iniziative e progetti, come stabilito dallo schema di atto d’indirizzo firmato dal Ministro del Lavoro Marina Calderone il 7 agosto 2025, ora al vaglio degli organi di controllo.
Il provvedimento, previsto dagli articoli 72 e 73 del Codice del Terzo Settore, è stato adottato previa intesa con la Conferenza Stato-Regioni.
Obiettivi
Sostenere la crescita autonoma degli ETS, potenziandone la capacità organizzativa e le attività statutarie di interesse generale, così da rispondere meglio ai bisogni sociali.
Criteri di ripartizione delle risorse
- 30%: quota fissa,
- 20%: in base alla popolazione residente (dato Istat al 1° gennaio 2025).
- 50%: in base al numero di ETS iscritti al RUNTS a inizio anno.
Decreto attuativo dell’articolo 96
È stato firmato anche il decreto che disciplina vigilanza, controllo e monitoraggio sugli ETS (escluse imprese sociali e società di mutuo soccorso).
Tipologie di controlli
- Ordinari.
- Programmati (ogni tre anni).
- Straordinari (su segnalazione o esigenze istruttorie).
Ruolo del Ministero del Lavoro
Il Ministero mantiene il potere di revoca in caso di perdita dei requisiti o inidoneità, definisce il raccordo con altre amministrazioni e i criteri per autorizzare Reti associative nazionali e CSV, stabilendo anche i criteri di attribuzione delle risorse per i controlli.
Avvio del sistema di controlli
Il primo triennio di controlli partirà con un ulteriore decreto, collegato all’attivazione del sistema informativo dedicato.