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Infortuni sul lavoro e imprudenza del lavoratore: i limiti della “condotta abnorme”

Con la sentenza n. 1909 del 19 gennaio 2026, la Corte di Cassazione penale, Sezione IV, è tornata a pronunciarsi sul tema della responsabilità penale in materia di infortuni sul lavoro, soffermandosi in particolare sul rapporto tra l’imprudenza del lavoratore e la configurabilità della responsabilità in capo ai soggetti garanti della sicurezza. La vicenda La…

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Trasferimento e demansionamento: risarcimento dovuto anche in assenza di mobbing

Con la sentenza n. 32359 dell’11 dicembre 2025, la Corte di Cassazione – Sezione Lavoro è intervenuta sul tema del trasferimento e del demansionamento, soffermandosi in particolare sulle conseguenze risarcitorie e sui criteri di liquidazione del danno non patrimoniale. La decisione chiarisce, al contempo, i presupposti necessari per la configurabilità del mobbing e dello straining,…

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Licenziamento durante la gravidanza: divieto assoluto e limiti della “colpa grave” –

La disciplina del licenziamento della lavoratrice in stato di gravidanza si caratterizza, nell’ordinamento italiano, per un livello di tutela particolarmente intenso e rafforzato, fondato su un divieto di natura oggettiva e a operatività pressoché automatica, come previsto dall’art. 54 del D.Lgs. n. 151/2001. Il principio del divieto assoluto Con la sentenza n. 31181 del 28…

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Intelligenza Artificiale e licenziamento per giustificato motivo oggettivo

Con la sentenza n. 9135 del 19 novembre 2025, il Tribunale di Roma ha affrontato un tema sempre più attuale: il rapporto tra intelligenza artificiale, riorganizzazione aziendale e licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Il caso esaminato Il giudizio riguardava una graphic designer licenziata nell’ambito di una profonda riorganizzazione aziendale, avviata a fronte di una grave…

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Doppio licenziamento disciplinare contestuale: senza impugnazione di entrambi manca l’interesse ad agire – Sentenza n. 500 del 13\10\2025

Con la sentenza n. 500 del 13 ottobre 2025, la Corte d’Appello di Bologna ha chiarito un principio rilevante in materia di impugnazione del licenziamento disciplinare, distinguendo il doppio licenziamento contestuale dalla diversa ipotesi dei cosiddetti licenziamenti a catena. Il principio affermato del licenziamento disciplinare Quando il lavoratore riceve contestualmente più licenziamenti disciplinari, fondati su…

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Ricorso troppo lungo in Cassazione: con la riforma Cartabia aumentano le spese processuali

Con la riforma Cartabia, il principio di chiarezza e sinteticità degli atti processuali è diventato un criterio operativo vincolante anche sotto il profilo economico. A ribadirlo è la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 802/2026, che ha sanzionato un ricorso eccessivamente prolisso attraverso la liquidazione delle spese processuali ai valori massimi. La normativa di riferimento…

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Periodo di comporto e comunicazioni informali: la Cassazione esclude il valore probatorio dei messaggi WhatsApp – Sentenza n. 26956

Con la sentenza n. 26956 del 7 ottobre 2025, la Corte di Cassazione è intervenuta sul tema del licenziamento per superamento del periodo di comporto, fornendo chiarimenti rilevanti sul valore delle comunicazioni informali tra lavoratore e datore di lavoro e sui requisiti necessari per l’esclusione dal computo delle assenze dovute a malattia. Il caso esaminato…

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Controlli informatici e licenziamento per giusta causa: i limiti di legittimità secondo la Cassazione – Sentenza n. 28365 del 27 ottobre 2025

Con la sentenza n. 28365 del 27 ottobre 2025, la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, ha affrontato il tema dei controlli datoriali sugli strumenti informatici aziendali, chiarendo quando tali verifiche possono ritenersi legittime e quando l’utilizzo improprio delle dotazioni di lavoro può integrare una giusta causa di licenziamento. LA VICENDA La vicenda nasce da una…

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