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Riduzione contributiva del 50% per Artigiani e Commercianti: chiarimenti INPS sulla rinuncia

Con il Messaggio INPS n. 3922/2025, l’Istituto ha fornito importanti chiarimenti in merito alla riduzione contributiva del 50% prevista per i nuovi iscritti alle Gestioni Artigiani e Commercianti, introdotta dalla legge di bilancio 2025.

La misura riguarda anche i titolari con redditi d’impresa determinati in regime forfettario e si applica per un periodo massimo di 36 mesi.

Beneficiari e misura dell’agevolazione

La riduzione contributiva è riconosciuta ai soggetti che si iscrivono per la prima volta nel 2025 alle Gestioni Artigiani e Commercianti. L’agevolazione consiste in una riduzione del 50% dei contributi dovuti e ha una durata massima di tre anni.

La domanda deve essere presentata tramite il Portale Agevolazioni INPS, utilizzando il modulo dedicato alla riduzione “ART-COM 2025”. L’agevolazione, una volta accolta, si applica sia al titolare sia al nucleo aziendale.

Rinuncia al beneficio

Il Messaggio INPS chiarisce che è possibile rinunciare alla riduzione contributiva attraverso una specifica funzione disponibile nel Portale Agevolazioni. La rinuncia è irrevocabile e non consente un nuovo accesso alla riduzione del 50%.

Gli effetti della rinuncia variano in base al momento in cui viene presentata:

  • se la rinuncia è presentata a partire dal 1° gennaio 2026, il beneficio viene perso dal mese successivo alla domanda;
  • se la rinuncia è presentata entro il 31 dicembre 2025, la domanda di riduzione viene neutralizzata e l’agevolazione si considera come mai concessa.
Esempio applicativo

Nel caso di un’attività avviata ad aprile 2025, con domanda di riduzione accolta il 10 settembre 2025 e rinuncia presentata il 10 gennaio 2026, la riduzione del 50% si applica dal mese di inizio attività fino a gennaio 2026. A partire da febbraio 2026, i contributi tornano dovuti in misura piena.

Versamenti contributivi

Il versamento dei contributi in misura ridotta è ammesso solo dopo l’accoglimento della domanda. Eventuali versamenti effettuati in eccesso possono essere recuperati mediante compensazione sulle rate successive o tramite richiesta di rimborso.

Rapporto con altre agevolazioni

La riduzione del 50% è alternativa ad altre agevolazioni contributive. Tuttavia, per il solo anno 2025, le eventuali domande di agevolazione previdenziale legate al regime forfettario vengono neutralizzate senza precludere l’accesso futuro a tale regime.

Al termine dei 36 mesi, o in caso di rinuncia o perdita del diritto, per beneficiare nuovamente del regime previdenziale forfettario sarà necessario presentare una nuova istanza.

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