L’INPS introduce una nuova funzionalità online per semplificare le richieste di restituzione dei contributi versati indebitamente alla Gestione Separata. Con il messaggio n. 3247 del 13 ottobre 2026, l’Istituto ha reso disponibile il servizio “Domanda Rimborso Unico”, attraverso il quale è possibile presentare le istanze di rimborso in diverse situazioni.
Rimborso contributi Gestione Separata: come funziona il nuovo servizio
La nuova procedura consente di gestire le richieste di rimborso dei contributi eccedenti il massimale annuo o versati indebitamente per altri motivi.
Il servizio si articola in tre sezioni, pensate per rispondere alle diverse esigenze di committenti e lavoratori iscritti alla Gestione Separata.
1. Rimborso per i committenti
La prima sezione è dedicata ai committenti, che possono richiedere la restituzione della quota contributiva di propria competenza versata in eccesso per ciascun collaboratore, in caso di superamento del massimale annuo.
2. Rimborso per i lavoratori parasubordinati
La seconda sezione è riservata ai lavoratori parasubordinati. Consente di chiedere il rimborso complessivo delle quote contributive a proprio carico versate da più committenti oltre il massimale annuo previsto.
3. Altre richieste di rimborso
La terza sezione è destinata alle domande che non riguardano il superamento del massimale contributivo, ma altre situazioni in cui sono state versate somme non dovute alla Gestione Separata.
Come accedere alla funzione “Domanda Rimborso Unico”
Per utilizzare il nuovo servizio, è necessario accedere al Cassetto previdenziale del contribuente sul portale INPS e selezionare la sezione “Altri Servizi”.
Da qui è possibile individuare la funzionalità dedicata e presentare la domanda in base alla propria posizione e alla tipologia di rimborso richiesto.