Con il Messaggio INPS n. 102 del 12 gennaio 2026, l’Istituto ha fornito le prime indicazioni operative sul nuovo ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, una nuova modalità di calcolo pensata per l’accesso a misure di welfare rivolte ai nuclei con figli e a soggetti in condizioni di fragilità.
Il nuovo ISEE si affianca all’ISEE ordinario e si applica esclusivamente ad alcune prestazioni, con criteri di calcolo più favorevoli per le famiglie.
A cosa serve il nuovo ISEE
Il nuovo indicatore è utilizzabile per l’accesso a specifiche misure, tra cui:
- Assegno di Inclusione (ADI);
- Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL);
- Assegno Unico e Universale;
- Bonus asilo nido;
- Bonus nuovi nati.
Per tutte le altre prestazioni sociali continua ad applicarsi l’ISEE ordinario.
Criteri di calcolo più favorevoli
La principale novità riguarda il modo in cui vengono considerati patrimonio immobiliare e composizione del nucleo familiare. Nel nuovo ISEE:
- l’abitazione principale incide in misura ridotta rispetto all’ISEE ordinario;
- i figli e i carichi familiari assumono un peso maggiore nel calcolo complessivo;
- il risultato finale può essere più basso rispetto all’ISEE tradizionale, a parità di reddito e patrimonio.
L’obiettivo è rendere più equo l’accesso alle prestazioni, tenendo conto delle reali condizioni economiche delle famiglie.
Fase transitoria e ricalcolo automatico
Il Messaggio INPS chiarisce che le domande già presentate per le prestazioni interessate e momentaneamente sospese saranno oggetto di ricalcolo automatico da parte dell’Istituto, senza necessità di una nuova istanza da parte dei cittadini.
Durante la fase di transizione, l’INPS procederà all’adeguamento progressivo delle procedure e dei sistemi informativi, garantendo continuità nell’erogazione delle misure.
Impatti pratici per famiglie e beneficiari
L’introduzione del nuovo ISEE rappresenta un cambiamento rilevante per molte famiglie, che potrebbero accedere alle prestazioni con soglie più favorevoli o ottenere importi più elevati. Diventa quindi fondamentale verificare quale indicatore utilizzare in base alla prestazione richiesta e monitorare gli aggiornamenti operativi dell’INPS.
Il nuovo ISEE non sostituisce quello ordinario, ma introduce uno strumento mirato, destinato a rafforzare le politiche di inclusione e sostegno alla genitorialità a partire dal 2026.