Un quesito frequente riguarda la deducibilità delle spese nelle locazioni turistiche e brevi, sia per persone fisiche sia per sublocatori o comodatari.
Locazioni brevi o turistiche da parte di proprietari
Il reddito generato è classificato come reddito fondiario. È prevista solo una deduzione forfettaria del 5% del canone, che sostituisce qualsiasi deduzione analitica. Le spese di agenzia, utenze o piattaforme non sono deducibili.
Sublocazioni brevi o in comodato
Il reddito rientra tra i redditi diversi. In questo caso, è possibile dedurre i costi effettivamente sostenuti e inerenti, come:
- canoni di locazione versati al proprietario;
- commissioni delle piattaforme di intermediazione;
- utenze domestiche.
Cedolare secca
Chi opta per la cedolare secca non può dedurre ulteriori costi, né per redditi fondiari né per redditi diversi.
La corretta gestione fiscale delle locazioni brevi e turistiche richiede quindi particolare attenzione alla tipologia di reddito generato e al regime fiscale scelto. La possibilità o meno di dedurre le spese varia infatti in modo significativo tra redditi fondiari e redditi diversi, incidendo direttamente sulla convenienza dell’attività.
Comprendere queste differenze è fondamentale per evitare errori e ottimizzare la gestione dei costi, soprattutto in un settore in continua evoluzione. Una valutazione preventiva, anche con il supporto di un professionista, consente di individuare la soluzione più vantaggiosa e di operare nel rispetto della normativa vigente.