Dal 27 gennaio 2026, nell’area riservata “Fatture e Corrispettivi”, è attivo un nuovo servizio web dell’Agenzia delle Entrate che consente di integrare E-fattura e CUP. Consiste nell’integrazione del CUP (Codice Unico di Progetto) nelle fatture elettroniche relative a beni e servizi oggetto di incentivi pubblici alle attività produttive. La funzionalità è pensata per agevolare la corretta tracciabilità delle spese agevolate e garantire la coerenza dei dati richiesti dalla normativa.
L’obbligo di indicazione del CUP riguarda le fatture afferenti a spese incentivate o agevolate e discende dalle disposizioni che prevedono l’inserimento del codice nel documento fiscale, qualora indicato nell’atto di concessione o comunicato in sede di richiesta dell’agevolazione. Il riferimento normativo è l’articolo 5, comma 6, del decreto-legge n. 13/2023, nonché il Provvedimento n. 563301 del 10 dicembre 2025, che definisce le modalità operative per l’adempimento.
L’integrazione
L’integrazione del CUP tramite il nuovo servizio web è ammessa per le fatture elettroniche con data di operazione successiva al 31 maggio 2023. Si tratta quindi di uno strumento applicabile a una platea ampia di documenti, emessi nell’ambito di misure di sostegno alle attività produttive negli ultimi anni.
La funzione risulta particolarmente utile nei casi in cui il cedente o prestatore non abbia indicato il CUP in fattura, oppure lo abbia riportato in modo errato, senza procedere alla riemissione corretta del documento, ad esempio a seguito di nota di credito o annullamento. In tali situazioni, l’integrazione può essere effettuata direttamente dal cessionario o committente, evitando criticità nella rendicontazione delle spese agevolate.
L’operazione di integrazione può essere svolta dal cessionario o committente in prima persona, oppure da un intermediario delegato. È necessario che l’intermediario disponga della delega alla “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici”, come previsto dalla disciplina richiamata.
All’interno del portale “Fatture e Corrispettivi”, la funzione è accessibile seguendo un percorso specifico: dalla sezione dedicata alla consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche e dei loro duplicati informatici, occorre accedere al box “Comunicazioni” e selezionare il link “Integrazione CUP”. Da qui è possibile associare il codice corretto alla fattura interessata.
È importante evidenziare che, qualora il CUP sia già presente nel file XML trasmesso al Sistema di Interscambio, non è consentita né la sua eliminazione né la sua modifica diretta, poiché il documento non è più editabile. In caso di errore, l’unica modalità di correzione consiste nell’inserimento del CUP corretto attraverso il servizio di integrazione messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
L’introduzione di questa funzionalità rappresenta un supporto operativo rilevante per imprese e beneficiari di incentivi pubblici, consentendo di sanare omissioni o imprecisioni formali senza incidere sulla validità della fattura e riducendo il rischio di contestazioni in sede di controllo o rendicontazione.