In merito all’uso dell’AI nella gare, l’ANAC introduce importanti novità nel settore degli appalti pubblici con l’aggiornamento del Bando Tipo n. 1 per servizi e forniture e con l’approvazione del nuovo Bando Tipo n. 2 dedicato ai servizi di architettura e ingegneria sopra soglia europea.
Tra le innovazioni più rilevanti emerge l’ingresso ufficiale dell’Intelligenza Artificiale nelle procedure di gara: gli operatori economici dovranno infatti dichiarare l’eventuale utilizzo di sistemi AI sia nella predisposizione delle offerte sia durante l’esecuzione del contratto.
Aggiornato il Bando Tipo n. 1: più trasparenza sull’uso dell’AI
Con la delibera n. 148 del 1° aprile 2026, ANAC ha modificato il Bando Tipo n. 1 relativo agli affidamenti di servizi e forniture sopra soglia europea aggiudicati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
L’aggiornamento recepisce le indicazioni del Consiglio di Stato e introduce chiarimenti operativi su accesso agli atti e inversione procedimentale.
La novità centrale riguarda però l’Intelligenza Artificiale: le imprese partecipanti dovranno indicare se abbiano utilizzato strumenti AI nella redazione dell’offerta oppure se intendano impiegarli nella fase esecutiva del contratto, nel rispetto della legge n. 132/2025 e del Regolamento europeo AI Act (UE 2024/1689).
ANAC ha inoltre rivisto alcune clausole che avevano generato interpretazioni non uniformi nella pratica applicativa, con l’obiettivo di ridurre dubbi operativi e contenzioso.
Arriva il nuovo Bando Tipo n. 2 per servizi di architettura e ingegneria
Con la delibera n. 153 del 15 aprile 2026, ANAC ha approvato il nuovo Bando Tipo n. 2, dedicato ai servizi di architettura e ingegneria di importo pari o superiore alle soglie europee previste dal Codice dei contratti pubblici.
Il nuovo schema disciplina gli affidamenti basati sul miglior rapporto qualità/prezzo e recepisce le modifiche introdotte dal decreto correttivo n. 209/2024.
Il documento affronta diversi aspetti operativi particolarmente rilevanti per stazioni appaltanti e professionisti, tra cui:
- determinazione dell’importo a base di gara;
- requisiti professionali ed economico-finanziari;
- composizione del gruppo di lavoro;
- revisione prezzi;
- utilizzo del BIM;
- avvalimento professionale;
- subappalto e subappalto necessario;
- contratti misti e anticipazione del prezzo.
ANAC chiarisce inoltre che le stazioni appaltanti potranno limitare il ricorso al subappalto attraverso specifiche clausole motivate nei disciplinari di gara.
AI obbligatoria anche nei servizi tecnici
Anche il nuovo Bando Tipo n. 2 introduce obblighi dichiarativi sull’uso dell’Intelligenza Artificiale.
I professionisti e gli operatori economici dovranno specificare se abbiano utilizzato sistemi AI nella predisposizione dell’offerta o nell’esecuzione delle prestazioni tecniche, attestando il rispetto della normativa nazionale ed europea.
L’obiettivo dichiarato da ANAC è aumentare la trasparenza nell’utilizzo delle tecnologie digitali avanzate senza compromettere qualità delle prestazioni e responsabilità professionali.
Entrata in vigore e impatto pratico
I nuovi bandi tipo e le relative domande standard sono stati pubblicati sul sito di ANAC insieme alle relazioni illustrative.
Le disposizioni entreranno in vigore il quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Per le stazioni appaltanti, i nuovi modelli rappresentano uno strumento operativo importante per uniformare le procedure e ridurre le incertezze interpretative che negli ultimi anni hanno interessato soprattutto il settore dei servizi tecnici e professionali.
Il commento di OICE
Secondo OICE, il nuovo Bando Tipo n. 2 colma un vuoto normativo presente dopo la riforma del Codice Appalti.
Il presidente Giorgio Lupoi ha evidenziato positivamente alcuni aspetti del nuovo schema, tra cui:
- valorizzazione dell’esperienza professionale maturata nell’intera carriera;
- incentivo del 10% per i progetti BIM;
- criteri più chiari per la cauzione definitiva;
- divieto di subordinare il pagamento dei compensi all’ottenimento di finanziamenti pubblici.
Secondo OICE, il nuovo modello favorisce maggiore concorrenza, trasparenza e certezza del diritto negli appalti pubblici.