Giusy Ferreri diventa la prima cantante europea a registrare ufficialmente la propria voce come marchio presso l’EUIPO, scegliendo una forma di tutela innovativa contro i rischi legati ai deepfake generati dall’Intelligenza Artificiale.
La decisione arriva in un momento in cui le tecnologie IA sono sempre più capaci di replicare timbro, inflessioni e stile vocale di artisti reali partendo da pochi secondi di registrazione audio.
La voce come identità protetta
La registrazione depositata presso l’EUIPO consiste in un breve file audio in cui la cantante pronuncia il proprio nome. Non si tratta di una tutela legata ai brani musicali o al diritto d’autore, ma della protezione della voce come elemento distintivo e identificativo dell’artista.
In pratica, il timbro vocale viene trattato come un vero e proprio marchio sonoro, assimilabile a un’impronta digitale personale.
La tutela contro i deepfake AI
L’obiettivo principale dell’operazione è contrastare utilizzi non autorizzati della voce tramite sistemi di Intelligenza Artificiale.
I deepfake vocali permettono infatti di creare registrazioni artificiali estremamente realistiche, capaci di imitare fedelmente artisti, attori e personaggi pubblici.
Secondo il legale della cantante, Marco Mastracci, la voce rappresenta oggi un asset economico, artistico e identitario sempre più rilevante, che necessita di strumenti di protezione adeguati all’evoluzione tecnologica.
Il precedente internazionale e il caso Taylor Swift
La scelta di Giusy Ferreri segue una tendenza già avviata a livello internazionale. Infatti, soprattutto negli Stati Uniti, diverse celebrità stanno cercando di proteggere la propria identità digitale.
Tra i casi più noti viene spesso citata Taylor Swift, da tempo al centro del dibattito sull’utilizzo non autorizzato di contenuti generati con l’AI.
In Italia, iniziative simili erano già state avviate dal doppiatore Luca Ward. Quello di Giusy Ferreri, però, rappresenta il primo caso ufficiale in Europa di registrazione della voce come marchio da parte di una cantante.
Una nuova frontiera per la tutela degli artisti
Con l’avanzare dell’AI generativa, il tema della tutela dell’identità sonora diventa infatti sempre più centrale, soprattutto per evitare:
- imitazioni artificiali
- utilizzi commerciali non autorizzati
- contenuti ingannevoli.
La scelta di Giusy Ferreri potrebbe quindi fare da apripista per molti altri artisti europei interessati a difendere legalmente la propria voce nell’era dell’Intelligenza Artificiale.