Con la Circolare n. 156 del 30 dicembre 2025, l’INPS ha fornito le istruzioni operative per il conguaglio contributivo di fine anno, rivolte ai datori di lavoro e ai lavoratori autonomi. Si tratta di un passaggio fondamentale per la corretta determinazione dell’imponibile contributivo annuale e per l’allineamento dei dati previdenziali in vista della Certificazione Unica 2026 e dei successivi controlli ispettivi.
Il conguaglio contributivo consente di verificare che, nel corso dell’anno, siano stati correttamente applicati massimali, esenzioni e agevolazioni contributive. Eventuali differenze tra quanto dovuto e quanto versato devono essere regolarizzate attraverso i flussi Uniemens.
2025
Per il 2025, il massimale contributivo è fissato a 120.607 euro. Tale limite riguarda i lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e rappresenta il tetto massimo di reddito sul quale calcolare i contributi previdenziali. Il superamento del massimale comporta l’esclusione dall’obbligo contributivo per la quota eccedente.
La circolare richiama inoltre l’attenzione sul corretto trattamento dei fringe benefit. Per l’anno 2025, questi risultano esclusi dall’imponibile contributivo entro il limite di 1.000 euro, elevato a 2.000 euro per i lavoratori con figli fiscalmente a carico. È quindi necessario verificare che tali soglie non siano state superate, procedendo in caso contrario al recupero contributivo.
Particolare attenzione è riservata anche alle mance percepite dai lavoratori del settore turistico-ricettivo. In linea con la normativa vigente, tali somme possono beneficiare dell’esclusione contributiva, purché rientrino nei limiti e nelle condizioni previste dalla disciplina speciale introdotta negli ultimi anni.
Dal punto di vista operativo, il conguaglio deve essere effettuato tramite la denuncia Uniemens. I datori di lavoro possono procedere con la regolarizzazione nella denuncia relativa al mese di dicembre 2025, con scadenza di pagamento fissata al 16 gennaio 2026. In alternativa, è possibile effettuare il conguaglio nella denuncia di gennaio 2026, con scadenza al 16 febbraio 2026.
La corretta gestione del conguaglio contributivo assume un ruolo centrale anche in ottica di compliance, poiché incide direttamente sulla coerenza dei dati previdenziali utilizzati per la Certificazione Unica e per le verifiche successive da parte dell’INPS. Un’errata applicazione delle regole può infatti comportare sanzioni e richieste di regolarizzazione.
Per questo motivo, la circolare rappresenta un riferimento essenziale per consulenti del lavoro, aziende e professionisti, chiamati a garantire la piena correttezza degli adempimenti contributivi di fine anno.