Con l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri del 20 gennaio 2026, della bozza di decreto di recepimento della Direttiva UE n. 2024/1233, viene introdotta anche in Italia la procedura unica per la richiesta e il rilascio del permesso di soggiorno e lavoro per i cittadini extracomunitari. La riforma mira a semplificare in modo significativo l’iter amministrativo, riducendo tempi e passaggi procedurali.
Procedura unica e tempi certi
Il nuovo impianto normativo prevede un unico procedimento amministrativo valido per il rilascio, la modifica e il rinnovo del permesso unico di soggiorno e lavoro. Il termine massimo per la conclusione del procedimento è fissato in 90 giorni, salvo casi eccezionali debitamente motivati.
Si tratta di una semplificazione rilevante rispetto al sistema precedente, caratterizzato da iter frammentati e tempistiche spesso non prevedibili.
Verifica di ammissibilità della domanda
La domanda sarà soggetta a una fase preliminare di verifica di ammissibilità. L’istanza potrà essere presa in considerazione solo se il cittadino straniero:
- si trova al di fuori del territorio nazionale, oppure
- è già regolarmente soggiornante in Italia, in quanto titolare di un permesso di soggiorno valido.
Questa verifica iniziale consente di evitare l’avvio di procedimenti destinati a essere rigettati per carenza dei requisiti soggettivi.
Conclusione dell’iter e rilascio del visto
La procedura si conclude con il rilascio del visto d’ingresso, necessario per ottenere il permesso unico di soggiorno e lavoro. In ogni caso, l’amministrazione è tenuta ad adottare una decisione espressa sulla domanda, nel più breve tempo possibile e comunque entro il termine massimo di 90 giorni.
Le decisioni di diniego, di revoca o di mancato rinnovo del permesso unico devono essere sempre motivate e notificate per iscritto al richiedente, rafforzando le garanzie di trasparenza e tutela procedimentale.
Impatto operativo
La nuova disciplina introduce un sistema più lineare e prevedibile, con benefici sia per i cittadini extracomunitari sia per i datori di lavoro che intendono avviare o proseguire rapporti di lavoro regolari. La riduzione dei tempi e l’unificazione delle procedure rappresentano un passo importante verso una gestione più efficiente dei flussi di lavoro e dell’integrazione nel mercato occupazionale italiano.