Recenti sviluppi normativi riguardano i fondi pensione e la portabilità della previdenza complementare. I nuovi emendamenti al disegno di legge di conversione del D.L. 19/2026, approvati dalla Commissione Bilancio della Camera il 1 aprile 2026, stabiliscono che l’applicazione delle disposizioni all’art. 1, commi 201-202 della Legge di Bilancio 2026 slitti al 31 ottobre 2026, invece che dal 1 luglio 2026 come previsto inizialmente.
Il D.L. 19/2026, contenente disposizioni urgenti per il PNRR, dovrà ora passare all’aula della Camera per l’approvazione definitiva, prima di essere trasmesso al Senato.
Cancellazione della disposizione del D.Lgs. 252/2005
Tra le novità, la norma prevede la rimozione della parte finale dell’art. 14, comma 6 del D.Lgs. 252/2005, che disciplina il trasferimento della posizione individuale maturata da un iscritto da un fondo pensione a un altro.
Impatto sui contributi aziendali
Con l’attuale normativa, quando un lavoratore decide di spostarsi da un fondo a un altro, può perdere il diritto al versamento del contributo da parte del datore di lavoro, se così stabilito dal contratto collettivo applicato. Questo scenario è particolarmente comune nel passaggio da un fondo negoziale a un fondo aperto.
Grazie alle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, a partire dal 1 luglio 2026, i contratti collettivi non potranno più limitare il diritto al contributo aziendale. Ciò significa che il trasferimento della posizione individuale includerà anche il contributo del datore di lavoro, garantendo maggiore continuità nella previdenza integrativa dei lavoratori.