La Legge di Bilancio ha reintrodotto, per il biennio 2024–2025, l’istituto della Pace Contributiva, consentendo ai contribuenti di riscattare fino a cinque anni di periodi contributivi non coperti da versamenti. La misura è stata recepita dall’INPS con la circolare n. 69 del 29 maggio 2024.
L’obiettivo dell’intervento è offrire ai lavoratori la possibilità di anticipare il diritto alla pensione e, al contempo, incrementare l’importo dell’assegno pensionistico.
A chi si rivolge
La Pace Contributiva è destinata a una platea ampia di contribuenti. Possono accedere alla misura:
- iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO)
- iscritti alle forme sostitutive ed esclusive dell’AGO
- iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, commercianti e artigiani
- iscritti alla Gestione Separata
La misura consente di valorizzare periodi privi di copertura contributiva, nel limite massimo complessivo di cinque anni.
Periodi riscattabili
Attraverso la Pace Contributiva è possibile riscattare periodi contributivi non soggetti a obbligo di versamento e non già coperti da contribuzione. Il riscatto può essere utilizzato sia per raggiungere prima i requisiti pensionistici sia per migliorare il montante contributivo individuale.
Termini per la domanda
La domanda di accesso alla Pace Contributiva deve essere presentata entro il 31 dicembre 2025. Oltre tale data, in assenza di ulteriori proroghe normative, la possibilità di riscatto non sarà più esercitabile.
Finalità della misura
La reintroduzione della Pace Contributiva rappresenta uno strumento di flessibilità previdenziale che consente ai lavoratori di colmare vuoti contributivi accumulati nel corso della carriera, offrendo una soluzione per rendere più continuo il percorso previdenziale e migliorare le prospettive pensionistiche.