Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha attivato, nell’ambito del PN RIC 2021–2027, l’Azione 1.4.1, una misura a fondo perduto destinata a rafforzare le competenze del personale delle PMI sui temi dell’innovazione tecnologica e della transizione verde e digitale. L’intervento è rivolto alle imprese operanti nelle regioni meno sviluppate: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Finalità della misura
Il bando per le competenze su innovazione e transizione sostiene l’acquisizione di servizi e percorsi formativi finalizzati allo sviluppo del capitale umano. L’obiettivo è di accompagnare le PMI sia nell’adozione di tecnologie avanzate, che nei processi di digitalizzazione e nelle strategie di sostenibilità ambientale. Ulteriore ottica della misura è il rafforzamento delle filiere produttive.
Beneficiari e requisiti
Possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese. Tali imprese devono sia essere in pieno esercizio, che non sottoposte a procedure concorsuali. È richiesto almeno un bilancio approvato (o una dichiarazione dei redditi per imprese individuali e società di persone).
Per le medie imprese il requisito della copertura assicurativa contro i rischi catastrofali si applica alle domande presentate dal 2 ottobre 2025; per micro e piccole imprese dal 1° gennaio 2026.
Interventi e spese ammissibili
Sono finanziabili percorsi di formazione del personale dipendente, realizzati in unità locali ubicate nelle regioni ammesse e erogati da soggetti qualificati e indipendenti rispetto all’impresa. I contratti devono essere sottoscritti dopo la presentazione della domanda; l’avvio è richiesto entro 6 mesi dalla concessione e la conclusione entro 12 mesi (prorogabili di ulteriori 6).
Le tematiche ammissibili includono:
- traiettorie tecnologiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente;
- tecnologie individuate dal regolamento STEP;
- processi di transizione verde e digitale.
Tra i costi ammissibili rientrano: compensi dei formatori, spese operative direttamente connesse alla formazione (viaggi, alloggi, materiali, ammortamenti), servizi di consulenza strettamente collegati e costo del personale partecipante per le ore di formazione.
Entità dell’agevolazione
La dotazione complessiva è di 50 milioni di euro. I progetti devono presentare costi ammissibili tra 10.000 e 60.000 euro. Il contributo è concesso in de minimis nella misura del 50% delle spese ammissibili.
Per progetti integrati sovraregionali è prevista una maggiorazione dell’intensità di aiuto: +20 punti percentuali per micro e piccole imprese e +10 punti percentuali per le medie.
Scadenze e presentazione
Con decreto direttoriale del 26 gennaio 2026, è stato stabilito che le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 12 marzo 2026 alle ore 12:00 del 14 maggio 2026.
La misura rappresenta un’opportunità strategica per le PMI del Mezzogiorno che intendono investire in competenze specialistiche.
Consente alle imprese di accompagnare i processi di innovazione e sostenibilità attraverso percorsi strutturati e qualificati.
Tuttavia, l’accesso all’agevolazione richiede una progettazione accurata. È necessario predisporre una proposta coerente e ben articolata.
La complessità tecnica e procedurale del bando impone inoltre un adeguato presidio consulenziale, al fine di gestire correttamente tutte le fasi dell’iter.