Il rimborso delle accise sul gasolio rappresenta un’agevolazione di particolare interesse per imprese e operatori che utilizzano carburante nello svolgimento della propria attività.
L’accesso al beneficio, tuttavia, non è automatico: occorre verificare settore di attività, tipologia di mezzo, massa complessiva, classe ambientale e modalità di utilizzo del carburante.
Le regole cambiano inoltre a seconda che il gasolio venga utilizzato nell’ambito dell’autotrasporto oppure per la produzione di forza motrice.
Termine per la richiesta di rimborso
Un primo aspetto da considerare riguarda i termini entro i quali presentare la dichiarazione.
Dalla data di presentazione della domanda è possibile richiedere il rimborso relativo ai 24 mesi precedenti.
Per le successive richieste di rimborso si applica invece un termine di decadenza trimestrale.
Il rispetto delle scadenze è quindi fondamentale per non perdere il diritto al beneficio.
Chi può accedere al rimborso?
I principali settori interessati comprendono:
- autotrasporto merci conto terzi;
- autotrasporto merci conto proprio;
- imprese edili e di costruzione;
- lavori stradali e movimento terra;
- cave ed estrazione di materiali;
- porti e logistica;
- imprese manifatturiere e industriali;
- gestione e recupero dei rifiuti;
- trasportatori UE stabiliti in altri Stati membri;
- enti pubblici e imprese pubbliche locali di trasporto.
Non è quindi necessario essere esclusivamente un’impresa di autotrasporto professionale: anche un’impresa che trasporta merci proprie può rientrare nell’agevolazione, se possiede i requisiti richiesti.
Autotrasporto: quali imprese possono beneficiare?
Per la categoria autotrasporto, il beneficio riguarda le imprese che effettuano il trasporto di merci con veicoli aventi massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, in presenza degli ulteriori requisiti previsti.
Possono rientrare:
Autotrasporto conto terzi
Persone fisiche o giuridiche iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi.
Autotrasporto conto proprio
Imprese dotate di licenza per l’esercizio dell’autotrasporto di cose in conto proprio e iscritte nell’apposito elenco.
Questa categoria può interessare, ad esempio, imprese edili, imprese di spurgo e aziende che trasportano materiali propri, come il macero.
Imprese di trasporto UE
Possono accedere anche le imprese stabilite in altri Stati membri dell’Unione europea che possiedono i requisiti previsti dalla normativa europea per l’esercizio della professione di trasportatore di merci su strada.
Enti e imprese pubbliche
Sono inoltre ricompresi gli enti pubblici e le imprese pubbliche locali che esercitano attività di trasporto secondo quanto previsto dal D.Lgs. 422/1997 e dalle relative normative regionali.
Un punto importante per edilizia e cave
L’agevolazione non è quindi limitata ai cosiddetti trasportatori professionali.
Può interessare anche imprese che utilizzano autocarri propri per trasportare materiali, attrezzature o merci di propria pertinenza, purché siano rispettati i requisiti previsti per il conto proprio.
Questo aspetto è particolarmente rilevante per il comparto edile, delle costruzioni e delle cave.
Forza motrice: quali attività sono interessate?
Una seconda categoria riguarda l’utilizzo del gasolio per la produzione di forza motrice.
Possono essere interessate, tra le altre, imprese operanti nei seguenti settori:
- edilizia e costruzioni;
- lavori stradali e movimento terra;
- cave ed estrazione di pietre, sabbia e argilla;
- attività portuali e logistica;
- settore manifatturiero e industriale;
- gestione e recupero dei rifiuti.
In questi casi è fondamentale verificare come viene utilizzato il carburante e quali caratteristiche possiede il mezzo o il macchinario.
Il requisito dei siti delimitati
Per la categoria della forza motrice, i mezzi devono essere impiegati all’interno di siti delimitati, come ad esempio:
- cantieri;
- cave;
- stabilimenti industriali;
- aree portuali;
- altri siti operativi delimitati.
Particolare attenzione deve essere posta alla possibilità di circolazione sulla rete stradale pubblica, che rappresenta uno degli elementi determinanti per valutare l’accesso all’agevolazione.
Quali sono i principali requisiti da verificare?
Prima di presentare la richiesta è necessario effettuare uno screening dei mezzi e dell’attività svolta.
Classe ambientale del veicolo
Per l’autotrasporto, uno dei requisiti fondamentali riguarda la classe ambientale.
Sono ammessi i veicoli Euro 5 o superiori, mentre i veicoli appartenenti alle classi inferiori sono progressivamente esclusi dal beneficio secondo la disciplina vigente.
Massa complessiva
Per l’autotrasporto il veicolo deve avere una massa massima complessiva a pieno carico pari o superiore a 7,5 tonnellate.
Restano quindi fuori, in questa categoria, autovetture, furgoni e autocarri leggeri che non raggiungono la soglia prevista.
Titolo per l’esercizio del trasporto
È inoltre necessario verificare il possesso del corretto titolo di esercizio del trasporto.
Per il conto terzi rileva l’iscrizione all’Albo degli autotrasportatori, mentre per il conto proprio occorre verificare la licenza e l’iscrizione previste dalla normativa.
Forza motrice e circolazione stradale
Per l’utilizzo del gasolio come forza motrice, assume particolare importanza la natura del mezzo e la sua possibilità di circolare sulla strada pubblica.
La disciplina esclude, secondo gli indirizzi applicativi più recenti, determinate categorie di mezzi d’opera gommati immatricolati e targati, anche quando siano dotati di contatore fiscale.
È quindi necessario valutare caso per caso omologazione, immatricolazione, targatura, caratteristiche tecniche e modalità effettiva di utilizzo del mezzo.
Rimborso accise: attenzione alle differenze tra le due categorie
Uno degli errori più frequenti consiste nel considerare allo stesso modo autotrasporto e forza motrice.
I requisiti, invece, sono differenti.
| Autotrasporto | Forza motrice |
|---|---|
| Trasporto di merci | Produzione di forza motrice |
| Massa complessiva ≥ 7,5 t | Utilizzo in siti delimitati |
| Requisiti ambientali del veicolo | Requisiti tecnici e modalità di utilizzo |
| Albo autotrasportatori o licenza conto proprio | Motori e macchine impiegati per la produzione di forza motrice |
| Rilevanza della circolazione stradale | Particolare attenzione alla non abilitazione alla circolazione pubblica |