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Dilazione INAIL 2026 – Nuove regole e rate fino a 60 mesi

La circolare introduce nuove regole per la dilazione INAIL 2026 dei debiti relativi a premi assicurativi e accessori non ancora affidati alla riscossione.

La novità più rilevante riguarda la durata dei piani di pagamento, che può arrivare fino a 60 rate, insieme alla gestione completamente telematica della domanda.

Quante rate si possono ottenere?

La durata del piano dipende dall’importo complessivo del debito:

  • fino a 36 rate per debiti fino a 500.000 euro;
  • fino a 60 rate per debiti superiori a 500.000 euro.

Possono essere rateizzati, tra gli altri, premi INAIL, sanzioni civili, interessi e debiti derivanti da omissioni o evasioni contributive.

La rateazione può riguardare anche alcuni debiti correnti non ancora scaduti, come quelli derivanti dall’autoliquidazione.

Quando è possibile chiedere la rateazione?

L’impresa deve dimostrare una temporanea e obiettiva difficoltà economico-finanziaria e indicare almeno una delle situazioni previste dalla disciplina.

Tra le principali:

  • carenza di liquidità;
  • contrazione dell’attività;
  • riorganizzazione aziendale;
  • crisi del settore o del territorio;
  • calamità;
  • stato di crisi o insolvenza;
  • incertezze interpretative;
  • mancati pagamenti protratti per oltre 90 giorni.
Domanda online e rata minima

La richiesta deve essere presentata esclusivamente online, attraverso il servizio INAIL “Istanza di rateazione”.

La rata minima è fissata a 150 euro, comprensiva degli interessi.

L’INAIL prevede tempi rapidi per la definizione della pratica: il procedimento dovrebbe concludersi entro 15 giorni, mentre il provvedimento di concessione viene normalmente emesso entro 10 giorni, secondo le modalità previste dalla circolare.

Attenzione: chiedere la rateazione significa riconoscere il debito

Questo è uno degli aspetti più importanti da valutare prima di presentare la domanda.

Con la richiesta di rateazione, il debitore deve infatti riconoscere integralmente il debito, accettare eventuali ulteriori addebiti e rinunciare alle eccezioni e ai giudizi di opposizione civile previsti dalla disciplina.

La domanda, quindi, non rappresenta soltanto una modalità per dilazionare il pagamento, ma produce anche specifici effetti giuridici.

Rateazione INAIL e DURC: cosa sapere

La semplice presentazione della domanda non rende automaticamente efficace la rateazione.

Il piano diventa efficace dopo il pagamento integrale della prima rata entro il termine indicato dall’INAIL, ordinariamente entro il quindicesimo giorno dal provvedimento.

Per mantenere la regolarità contributiva e ottenere il DURC regolare, è necessario rispettare il piano di rateazione e continuare a versare regolarmente anche i contributi correnti.

Quando si perde la rateazione?

Il mancato rispetto del piano può comportare la revoca della rateazione.

Tra le principali cause previste rientrano:

  • mancato pagamento di 3 rate, anche non consecutive;
  • pagamenti parziali non regolarizzati;
  • formazione di nuovi debiti contributivi;
  • irregolarità ai fini DURC.

In caso di revoca, il debito residuo viene iscritto a ruolo.

Interessi più bassi: un vantaggio per le imprese

La nuova disciplina prevede anche condizioni più favorevoli sul fronte degli interessi.

L’esempio riportato nella documentazione evidenzia una riduzione significativa del costo finanziario della rateazione. Su un debito di 150.000 euro distribuito in 36 rate, ipotizzando un tasso BCE del 3%, il precedente sistema avrebbe comportato un tasso complessivo del 9%, mentre il nuovo regime porterebbe la maggiorazione a 2 punti, con un tasso complessivo del 5%.

Nell’esempio, il costo teorico annuo degli interessi passerebbe quindi da 13.500 a 7.500 euro, con un risparmio teorico di 6.000 euro all’anno.

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