Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha previsto l’attivazione di una misura agevolativa, ai sensi della Legge n. 181/1989, finalizzata a sostenere la realizzazione di iniziative imprenditoriali nel territorio dell’area di crisi industriale complessa di Trieste. L’intervento è volto al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti, attraverso la concessione di contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato.
La misura ha carattere nazionale ed è rivolta a una platea ampia di beneficiari, comprendente micro, piccole e medie imprese, grandi imprese, cooperative e reti di imprese. L’obiettivo è favorire programmi di investimento in grado di generare sviluppo economico, incremento occupazionale e riqualificazione produttiva in un’area caratterizzata da difficoltà strutturali.
Possono accedere alle agevolazioni le imprese costituite in forma di società di capitali, le società cooperative e le società consortili in forma di società di capitali, le società cooperative e le società consortili. La misura prevede inoltre la possibilità di partecipazione anche per le reti di imprese. In questo caso è necessario ricorrere allo strumento del contratto di rete. Ciascuna impresa partecipante deve comunque realizzare un proprio programma di investimento coerente con le finalità dell’intervento.
Iniziative ammissibili
Le iniziative ammissibili devono prevedere la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o di programmi di investimento per la tutela ambientale. Tali programmi possono essere completati da:
- progetti di innovazione di processo e dell’organizzazione
- interventi di formazione del personale
- nei casi in cui le spese ammissibili superino i 5 milioni di euro, anche da progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.
L’ammontare complessivo delle spese ammissibili non può essere inferiore a 1 milione di euro; nel caso di programmi presentati nell’ambito di un contratto di rete, ciascun programma di investimento delle imprese aderenti deve prevedere spese ammissibili non inferiori a 400.000 euro.
Un requisito essenziale per accedere alle agevolazioni riguarda l’incremento degli addetti nell’unità produttiva interessata dal programma di investimento. Le imprese devono quindi prevedere un aumento del personale impiegato presso la sede coinvolta nel progetto. Questo requisito conferma la finalità occupazionale della misura.
Risorse
Le risorse complessivamente stanziate per la concessione delle agevolazioni ammontano a 15 milioni di euro. Il finanziamento agevolato concedibile non può essere inferiore al 20% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono determinati in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato. Le agevolazioni possono essere concesse anche in combinazione tra loro, sotto forma di contributo in conto impianti, contributo alla spesa e finanziamento agevolato, nel rispetto delle intensità massime di aiuto previste dal regolamento (UE) n. 651/2014, noto come Regolamento GBER.
La misura sarà attivata a partire dal 26 febbraio 2026. Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 23 aprile 2026 alle ore 12:00. Considerata la complessità della disciplina e la rilevanza degli investimenti richiesti, l’accesso alle agevolazioni presuppone una progettazione articolata e una valutazione accurata della sostenibilità economico-finanziaria e occupazionale degli interventi proposti.
L’intervento rappresenta un’opportunità significativa per le imprese interessate a investire nell’area di Trieste, offrendo strumenti finanziari integrati a supporto di progetti di rilancio produttivo, innovazione e crescita occupazionale in un contesto territoriale strategico ma caratterizzato da criticità industriali.