Arrivano importanti novità sul fronte della detrazione IVA. Con il decreto correttivo della Riforma Fiscale, il Governo introduce modifiche significative alla normativa italiana, con l’obiettivo di adeguarla ai principi e agli orientamenti dell’Unione Europea. Le nuove disposizioni puntano a semplificare gli adempimenti e a garantire maggiore tutela per imprese e professionisti.
Più tempo per recuperare l’IVA sugli acquisti
La principale novità riguarda l’estensione dei termini per esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA. In base alle nuove regole, le fatture di acquisto potranno essere registrate e portate in detrazione fino al termine previsto per la presentazione della dichiarazione IVA relativa al secondo anno successivo a quello di ricezione del documento.
Si tratta di un cambiamento particolarmente rilevante, perché consente alle aziende di effettuare controlli e verifiche con maggiore serenità, riducendo il rischio di perdere il diritto alla detrazione a causa di errori o ritardi amministrativi.
Fatture ricevute a cavallo d’anno: arriva una soluzione definitiva
Il decreto recepisce inoltre l’orientamento espresso dal Tribunale dell’Unione Europea nella sentenza dell’11 febbraio 2026, intervenendo su una delle problematiche più frequenti nella gestione dell’IVA.
Secondo i giudici europei, quando una fattura relativa a un’operazione effettuata in un determinato anno viene ricevuta nell’anno successivo, ma prima della presentazione della dichiarazione IVA, il contribuente può esercitare il diritto alla detrazione nell’anno in cui tale diritto è sorto e non necessariamente nell’anno di ricezione della fattura.
Un esempio pratico
Immaginiamo un acquisto effettuato nel mese di dicembre 2026, con fattura ricevuta a gennaio 2027. Grazie alle nuove disposizioni, l’IVA potrà essere detratta già nel 2026. Condizione è che la fattura sia stata ricevuta prima della presentazione della dichiarazione IVA relativa a quell’anno.
I vantaggi per le imprese
L’intervento normativo rappresenta un passo avanti verso una gestione dell’IVA più semplice ed efficiente. La possibilità di evitare rinvii nella detrazione dell’imposta migliora la liquidità aziendale. Imoltre rafforza il principio di neutralità dell’IVA, riducendo gli effetti finanziari negativi per imprese e professionisti.
Questa semplificazione era attesa da tempo e contribuisce a superare molte delle criticità che negli ultimi anni hanno interessato la gestione delle fatture ricevute tra un esercizio e l’altro, offrendo maggiore certezza operativa ai contribuenti.