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Cyber Resilience Act: nuove regole UE per la sicurezza dei prodotti digitali

La Commissione Europea ha approvato il Cyber Resilience Act (CRA), il nuovo regolamento che introduce standard di sicurezza obbligatori per tutti i prodotti digitali connessi a Internet. È una misura che cambierà profondamente il mercato tech, con impatti diretti anche su aziende, sviluppatori e consumatori.

Cos’è il Cyber Resilience Act

Il CRA è una normativa europea che mira a garantire che software, dispositivi e servizi digitali siano sicuri fin dalla progettazione e per tutto il loro ciclo di vita. Non si tratta solo di un aggiornamento normativo: per la prima volta in Europa si introduce un obbligo legale di sicurezza informatica per i produttori di tecnologie digitali.

I punti principali della normativa

Il Cyber Resilience Act stabilisce che:

  • Tutti i prodotti digitali connessi (es. smart devices, app, software gestionali, piattaforme online) devono rispettare requisiti minimi di cybersecurity.
  • I produttori dovranno garantire aggiornamenti di sicurezza tempestivi e mantenere la protezione per un periodo minimo definito.
  • È obbligatoria la valutazione del rischio già in fase di progettazione (privacy e security by design).
  • Le aziende dovranno predisporre procedure di gestione delle vulnerabilità e notifica degli incidenti.
  • I prodotti digitali saranno classificati in categorie di rischio: per quelli più critici sono previsti controlli e certificazioni più stringenti.
Chi è coinvolto

Il regolamento riguarda:

  • Produttori di hardware e software venduti nell’Unione Europea.
  • Distributori e importatori, che dovranno verificare la conformità dei prodotti immessi sul mercato.
  • Utenti professionali (aziende, PA) che utilizzeranno prodotti digitali certificati e più sicuri.
Sanzioni previste

Le imprese che non rispetteranno i requisiti del CRA potranno incorrere in sanzioni fino a 15 milioni di euro o al 2,5% del fatturato annuo globale, in linea con quanto già previsto dal GDPR per la privacy.

Perché è importante

Con la crescita di attacchi informatici e vulnerabilità legate all’IoT e ai servizi cloud, la sicurezza non è più un optional. Il CRA spinge le aziende a prevenire i rischi invece che reagire agli incidenti, introducendo una cultura della sicurezza digitale diffusa e obbligatoria.

Cosa significa per le imprese
  • Adeguamento dei processi interni: le aziende dovranno ripensare la gestione del ciclo di vita dei prodotti digitali, dagli sviluppi software agli aggiornamenti post-vendita.
  • Nuovi obblighi per il marketing e la comunicazione: i claim pubblicitari dovranno essere coerenti con la reale conformità del prodotto, evitando greenwashing o cyber-washing.
  • Opportunità competitiva: chi si adegua per primo potrà distinguersi sul mercato come fornitore sicuro e affidabile.
Cosa fare subito
  1. Mappare i prodotti digitali già sul mercato e verificare il livello di conformità.
  2. Aggiornare le informative e i contratti per clienti e partner, specificando obblighi di sicurezza e supporto.
  3. Formare i team interni (IT, marketing, legale) sulle nuove regole, così da comunicare correttamente i punti di forza in termini di cybersecurity.
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