Le aziende che adottano misure concrete per favorire la conciliazione tra vita lavorativa e familiare possono beneficiare di uno sgravio contributivo. La misura, prevista dall’art. 1 del D.L. 62/2026, convertito dalla Legge 112/2026, è stata resa operativa dal Decreto del Ministero del Lavoro del 15 ottobre 2026, n. 151.
L’agevolazione punta a incentivare le imprese che promuovono politiche di welfare aziendale e soluzioni organizzative capaci di migliorare l’equilibrio tra lavoro e famiglia.
Sgravi contributivi: le risorse stanziate
Per finanziare la misura sono state previste risorse pari a:
7 milioni di euro per il 2026;
12 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028.
Il beneficio è destinato alle aziende che rispettano i requisiti previsti dalla normativa e dimostrano di aver adottato gli interventi richiesti per favorire la conciliazione vita-lavoro.
Come richiedere l’agevolazione all’INPS
Per accedere allo sgravio contributivo, le aziende devono presentare un’apposita domanda telematica all’INPS.
L’istanza deve contenere le principali informazioni necessarie per identificare l’impresa, verificare la posizione contributiva e quantificare il beneficio richiesto. In particolare, occorre indicare:
i dati identificativi dell’azienda;
la retribuzione media mensile globale stimata;
l’aliquota contributiva datoriale media;
la forza aziendale prevista;
gli estremi della certificazione richiesta, con l’indicazione dell’organismo che l’ha rilasciata e della data di emissione.
La documentazione deve consentire all’Istituto di verificare la sussistenza delle condizioni previste per l’accesso all’agevolazione.
Il ruolo dell’INPS e le modalità di fruizione
L’INPS definirà le modalità operative e i termini per la presentazione delle domande. Una volta ricevute le istanze, l’Istituto procederà alle verifiche delle informazioni dichiarate e, in presenza dei requisiti richiesti, autorizzerà la fruizione dello sgravio.
Per le imprese interessate è quindi importante monitorare le comunicazioni ufficiali dell’INPS, così da conoscere le scadenze, le procedure da seguire e le condizioni necessarie per ottenere il beneficio.
Conclusioni
Gli sgravi contributivi per la conciliazione vita-lavoro rappresentano uno strumento di sostegno per le aziende che investono in politiche organizzative attente alle esigenze familiari dei dipendenti.
Per accedere alla misura sarà necessario presentare la domanda telematica, fornire i dati richiesti e disporre della certificazione prevista. Le imprese dovranno inoltre attendere le istruzioni operative dell’INPS per conoscere tempi e modalità effettive di fruizione dell’agevolazione.