La Conferenza Stato-Regioni ha approvato lo schema di decreto del Ministero del Lavoro che interviene sul Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL), ampliandone le funzionalità operative in attuazione del Decreto Sicurezza (art. 14, commi 1-4 del D.L. 159/2025).
Le novità introducono un rafforzamento del ruolo del SIISL nella gestione delle politiche attive del lavoro e nei processi di incontro tra domanda e offerta.
Obbligo di pubblicazione delle posizioni con benefici contributivi
A partire dal 1° aprile 2026, i datori di lavoro saranno tenuti a pubblicare sul SIISL le offerte di lavoro relative ad assunzioni che prevedono agevolazioni contributive.
È previsto tuttavia un periodo transitorio fino al 30 settembre 2026, durante il quale l’adeguamento sarà graduale. In questa fase sarà possibile pubblicare le posizioni anche dopo l’avvenuta assunzione, ma tali annunci non saranno visibili agli utenti e verranno automaticamente archiviati dal sistema.
Nuovo ruolo del SIISL nelle comunicazioni obbligatorie
Il sistema diventa inoltre uno strumento unico per la gestione delle Comunicazioni Obbligatorie (CO) relative a instaurazione, trasformazione, proroga e cessazione dei rapporti di lavoro.
La facoltà di utilizzo è estesa a datori di lavoro pubblici e privati, agenzie per il lavoro, consulenti e altri soggetti abilitati.
Verifica dei dati e aggiornamento dei CV
Il decreto introduce anche meccanismi di verifica dei dati autocertificati dagli utenti iscritti al SIISL, come informazioni anagrafiche, cittadinanza e titoli di studio, attraverso fonti certificate.
Gli esiti delle verifiche confluiranno nel curriculum vitae digitale, consultabile dai datori di lavoro o intermediari solo previo consenso dell’utente, nei casi previsti.
Obblighi per le agenzie per il lavoro
Le agenzie per il lavoro dovranno pubblicare sul SIISL le proprie offerte attive per poter accedere ai CV degli utenti che abbiano autorizzato la consultazione.
L’obiettivo dichiarato è favorire l’incontro tra domanda e offerta e consentire ai centri per l’impiego di monitorare le posizioni pubblicate.
Resta tuttavia aperto il tema dell’integrazione tra i sistemi regionali dei CPI e le piattaforme delle agenzie, non esplicitamente disciplinato dall’allegato tecnico, soprattutto dopo la progressiva dismissione delle precedenti soluzioni di interoperabilità.