Più ordine e semplificazione per deduzioni e detrazioni fiscali
Dal 1° gennaio 2027 entrerà in vigore il nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), introdotto dal D.Lgs. n. 117/2026, che sostituirà l’attuale D.P.R. n. 917/1986.
La riforma non introduce nuove regole fiscali sostanziali, ma punta soprattutto a riordinare e semplificare la normativa esistente, raccogliendo in un unico testo disposizioni oggi distribuite tra leggi, decreti e norme speciali.
Tra gli ambiti interessati dalla revisione troviamo la disciplina di deduzioni e detrazioni d’imposta, che viene aggiornata con una struttura più chiara e coordinata.
Oneri deducibili: conferme e alcune novità
La disciplina degli oneri deducibili resta contenuta nell’articolo 10 del nuovo TUIR, ma viene ampliata e aggiornata.
Tra le principali modifiche troviamo:
- eliminazione di alcune limitazioni ormai superate, come quella relativa ai contributi agricoli unificati;
- introduzione della ripartizione presuntiva al 50% degli assegni al coniuge destinati anche al mantenimento dei figli, quando il provvedimento del giudice non specifica le quote;
- possibilità di dedurre il 50% dei contributi versati dai lavoratori per la maggiorazione della quota contributiva prevista dalla Legge di Bilancio 2025;
- ampliamento delle confessioni religiose per cui sono deducibili le erogazioni liberali;
- introduzione della deduzione dei contributi versati per il riscatto degli anni universitari;
- disciplina della sospensione dei termini contributivi in caso di calamità pubbliche.
L’obiettivo è rendere più completa e facilmente consultabile una disciplina rimasta per anni frammentata.
Detrazioni fiscali: arriva una disciplina più organica
Il nuovo articolo 14 del TUIR sostituisce l’attuale articolo 15 e raccoglie in un’unica norma molte regole già previste in precedenza.
La principale conferma riguarda l’obbligo di pagamenti tracciabili per usufruire della detrazione IRPEF del 19%.
Sono quindi validi:
- bonifici bancari o postali;
- carte di credito, debito e prepagate;
- assegni bancari e circolari.
Restano escluse dall’obbligo di tracciabilità:
- spese per medicinali;
- acquisto di dispositivi medici;
- prestazioni sanitarie effettuate presso strutture pubbliche o private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale.
La novità principale è quindi il riordino della normativa: regole già in vigore vengono raccolte in un unico articolo, rendendo più semplice la consultazione.
Detrazioni eliminate e nuove spese ammesse
Con il nuovo TUIR vengono eliminate alcune disposizioni ormai obsolete, tra cui:
- detrazioni per contributi associativi alle società di mutuo soccorso;
- alcune agevolazioni per erogazioni liberali alle associazioni di promozione sociale;
- vecchie detrazioni legate al leasing abitativo;
- agevolazioni temporanee ormai scadute;
- detrazione per erogazioni liberali a partiti e movimenti politici.
Entrano invece nuove disposizioni, tra cui:
- detrazione per il riscatto degli anni universitari sostenuto per familiari fiscalmente a carico;
- detrazione per le spese degli asili nido fino a 632 euro annui per figlio;
- detrazione per interessi su mutui stipulati nel 1997 per interventi di recupero edilizio.
Nuovo TUIR: una riforma di riordino più che di cambiamento
Il nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi rappresenta soprattutto un intervento di semplificazione normativa.
Le regole principali su deduzioni e detrazioni rimangono sostanzialmente confermate, ma vengono:
- eliminate norme superate;
- integrate disposizioni sparse;
- aggiornati riferimenti legislativi;
- migliorata la chiarezza della disciplina fiscale.
Per cittadini, professionisti e imprese il vantaggio principale sarà avere un quadro normativo più ordinato e facilmente consultabile.