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Smart working: cresce il numero dei lavoratori agili e aumenta la necessità di tutelarli

Nel 2025 cresce ancora il numero dei lavoratori agili e aumenta la necessità di tutelarli, in particolare nella pubblica amministrazione e nelle grandi imprese. L’aumento del lavoro agile rende ancora più urgente garantire il rispetto delle norme a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, come previsto dalla legge n. 81/2017 e dal D.Lgs. 81/2008.

La cornice normativa da rispettare

Il quadro di riferimento per la sicurezza dei lavoratori agili è definito dalla combinazione tra:

  • Legge 81/2017, che disciplina il lavoro agile e i suoi obblighi di tutela;
  • D.Lgs. 81/2008, Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro;
  • Protocollo nazionale sul lavoro in modalità agile del 7 dicembre 2021, frutto del confronto tra Ministero del Lavoro e Parti sociali.

Queste norme prevedono obblighi precisi per il datore di lavoro in tema di prevenzione, formazione e informazione sui rischi.

La sorpresa del nuovo disegno di legge

Nonostante l’esigenza crescente di garantire una reale tutela agli smart workers, il disegno di legge sulle PMI, approvato dal Senato il 22 ottobre 2025, introduce una novità che ha suscitato perplessità.

L’articolo 11 stabilisce che il datore di lavoro potrebbe assolvere tutti gli obblighi di sicurezza relativi al lavoro agile semplicemente tramite:

  • la consegna annuale al lavoratore agile e al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)
  • di una informativa scritta che elenchi:
    • i rischi generali
    • i rischi specifici legati alla modalità di lavoro agile.
Un possibile arretramento nella tutela

La norma ridurrebbe in modo significativo la complessità degli adempimenti, limitando gli obblighi del datore alla sola informativa annuale. Questo approccio appare in contrasto con:

  • l’evoluzione del lavoro agile;
  • l’esigenza di garantire una tutela effettiva e non meramente formale;
  • le indicazioni contenute nel protocollo del 2021, che richiamano una gestione integrata e partecipata della sicurezza.

Nel momento cresce il numero dei lavoratori agili, soprattutto nella PA e nelle grandi aziende, la tutela della sicurezza dei lavoratori dovrebbe rafforzarsi. La previsione contenuta nel disegno di legge sulle PMI rischia invece di ridurre gli obblighi del datore a un adempimento documentale, lontano dallo spirito complessivo della normativa vigente.

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