Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha comunicato nuove e rilevanti indicazioni interpretative rivolte all’INPS, con cui viene riconosciuta la possibilità di ricongiunzione dei contributi versati nella Gestione Separata. La novità riguarda sia i trasferimenti verso la Gestione Separata sia quelli in uscita verso le altre gestioni previdenziali, comprese le Casse professionali.
Una svolta per i professionisti
Questa apertura permette finalmente ai lavoratori con carriere discontinue o frammentate di riunire i contributi in un unico contenitore previdenziale. In questo modo è possibile costruire una futura pensione coerente con l’intero percorso professionale, evitando di lasciare periodi contributivi “dispersi” in gestioni dove avrebbero scarso valore.
Nello specifico, sarà possibile trasferire i contributi:
- dalle gestioni previdenziali tradizionali alla Gestione Separata;
- dalla Gestione Separata verso le altre gestioni, incluse le Casse professionali.
L’INPS ha già anticipato che è in arrivo una circolare operativa che definirà modalità e tempistiche della procedura.
Ricongiunzione onerosa, ma con margini di convenienza
La ricongiunzione resterà a titolo oneroso. Tuttavia, molte Casse prevedono criteri che, di fatto, consentono di trasferire il montante rivalutato con il calcolo contributivo. Per questo ogni professionista dovrà valutare attentamente la convenienza del trasferimento.
Quanto stabilito dalla Cassazione
Le nuove indicazioni recepiscono un orientamento più volte espresso dalla Corte di Cassazione, secondo cui non esiste nel nostro ordinamento alcun divieto allo scambio contributivo da e verso la Gestione Separata. Il principio riguarda in particolare i professionisti entrati nel mercato del lavoro dopo il 1° gennaio 1996, pienamente inseriti nel sistema contributivo.
Fino a oggi l’INPS non aveva condiviso questa interpretazione, richiamando la differenza tra la natura totalmente contributiva della Gestione Separata e quella delle gestioni con quote ancora retributive. L’intervento del Ministero supera definitivamente questa distinzione, riconoscendo che l’intero sistema previdenziale ha ormai completato il passaggio al contributivo.
La posizione delle Casse professionali
Adepp, associazione che riunisce le Casse dei professionisti, ha accolto con favore il nuovo orientamento. Nel mondo delle libere professioni, infatti, la discontinuità lavorativa è un fenomeno comune e strutturale. Le nuove regole permettono alla ricongiunzione di integrarsi in modo più armonico con gli strumenti già disponibili — totalizzazione e cumulo — offrendo ai professionisti maggiori possibilità per valorizzare tutta la loro storia contributiva e raggiungere più facilmente i requisiti per la pensione.