Il Decreto Coesione introduce la nuova misura Resto al Sud 2.0, un pacchetto di incentivi mirato a sostenere l’avvio di nuove attività imprenditoriali e professionali nel Mezzogiorno, nelle aree interne e nei territori svantaggiati del Centro e Nord Italia.
L’agevolazione prevede contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per imprese individuali, società e liberi professionisti under 35 e per disoccupati di lunga durata, senza limiti di età.
Le spese ammissibili comprendono acquisto di beni strumentali, ristrutturazioni, consulenze, formazione e capitale circolante. La misura, che aggiorna e potenzia il programma Resto al Sud originario, punta a favorire la nascita di nuove imprese innovative e sostenibili, generando occupazione e rigenerazione economica nei territori con maggiori difficoltà di sviluppo.
Aggiornamento
Dal 15 ottobre 2025 è ufficialmente attiva la piattaforma digitale di Invitalia per la presentazione delle domande relative alle misure Autoimpiego Centro-Nord e Resto al Sud 2.0.
L’aggiornamento, introdotto con il decreto ministeriale dell’11 luglio 2025, definisce la piena operatività dei due programmi e specifica le modalità di erogazione dei contributi e di accompagnamento gestionale.
Le domande devono essere inoltrate esclusivamente online tramite SPID, CIE o CNS, e possono beneficiare di:
- voucher fino a 40.000 euro (Centro-Nord) e 50.000 euro (Sud) per l’avvio di nuove attività;
- contributi a fondo perduto fino a 200.000 euro per programmi di investimento più strutturati;
- servizi di tutoring fino a 5.000 euro per supporto tecnico e gestionale.
Le iniziative devono rispettare i requisiti di innovazione, sostenibilità e inclusione lavorativa, con particolare attenzione ai giovani under 35 disoccupati, inoccupati o beneficiari del programma GOL.
Il processo di valutazione sarà gestito da Invitalia secondo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze, fino a esaurimento delle risorse.