Con la Circolare INPS n. 152 del 19 dicembre 2025, l’Istituto ha fornito le indicazioni operative per l’attuazione dell’articolo 2 della legge n. 106/2025, che introduce un nuovo diritto ai permessi retribuiti per visite, esami strumentali e cure mediche a favore dei lavoratori affetti da patologie oncologiche, invalidanti o croniche.
La misura rafforza la tutela dei lavoratori in condizioni di particolare fragilità, garantendo un supporto concreto nella gestione delle esigenze sanitarie.
Lavoratori destinatari della misura
Il diritto ai permessi retribuiti spetta ai lavoratori dipendenti del settore privato che siano affetti da:
- malattie oncologiche
- malattie invalidanti
- malattie croniche
È inoltre richiesto il possesso di un grado di invalidità pari o superiore al 74%, riconosciuto dagli enti competenti, e la presenza di un rapporto di lavoro in essere al momento della fruizione del permesso.
Quantità di permessi riconosciuti
La normativa riconosce 10 ore annue di permesso retribuito, utilizzabili esclusivamente per:
- visite mediche
- esami strumentali
- cure mediche
Le prestazioni sanitarie devono essere prescritte dal medico e debitamente documentate.
Trattamento economico
Durante i permessi, al lavoratore spetta un’indennità economica pari al 66,66% della retribuzione media globale giornaliera.
L’indennità viene:
- anticipata dal datore di lavoro
- successivamente recuperata tramite conguaglio con i contributi dovuti all’INPS
Questo meccanismo consente al lavoratore di ricevere immediatamente il trattamento economico senza attendere l’erogazione diretta da parte dell’Istituto.
Modalità operative per i datori di lavoro
Ai fini della corretta gestione amministrativa, i datori di lavoro devono:
- utilizzare il codice evento “PCM” nella compilazione del flusso Uniemens
- indicare l’importo dell’indennità anticipata al lavoratore
Il corretto utilizzo dei codici e la puntuale esposizione dei dati sono fondamentali per il buon esito del conguaglio contributivo.
Obblighi documentali del lavoratore
Per poter fruire dei permessi, il lavoratore deve:
- presentare richiesta al datore di lavoro
- allegare la prescrizione medica relativa alle visite, agli esami o alle cure
- produrre il certificato di invalidità
- fornire l’attestazione rilasciata dalla struttura sanitaria che ha effettuato la prestazione
I permessi possono essere fruiti in ore intere, secondo le modalità concordate con il datore di lavoro.
Impatti per aziende e lavoratori
Le istruzioni contenute nella circolare chiariscono in modo puntuale il perimetro applicativo della misura, consentendo alle imprese di gestire correttamente i nuovi permessi e ai lavoratori di esercitare un diritto importante senza incertezze operative.
La disposizione si inserisce in un più ampio quadro di interventi volti a rafforzare la tutela della salute nei rapporti di lavoro, riconoscendo il valore sociale della continuità occupazionale anche in presenza di patologie gravi.