Con la circolare n. 153, l’INPS ha fornito i criteri e le modalità operative per il rinnovo delle pensioni, delle prestazioni assistenziali e delle misure di accompagnamento alla pensione per l’anno 2026. Il documento definisce gli indici di rivalutazione, gli importi aggiornati delle principali prestazioni e le nuove soglie rilevanti ai fini previdenziali.
La perequazione delle pensioni
La rivalutazione annuale delle pensioni, tecnicamente definita perequazione, ha la funzione di adeguare gli importi al costo della vita, tutelando il potere d’acquisto dei beneficiari.
La perequazione si applica a:
- pensioni dirette
- pensioni ai superstiti (reversibilità e indirette)
- prestazioni di invalidità civile
- assegno e pensione sociale
Dal 1° gennaio 2026 gli assegni pensionistici sono rivalutati esclusivamente al tasso provvisorio 2026 pari all’1,4%, in quanto non è previsto alcun conguaglio con l’indice definitivo del 2025.
Aumenti differenziati in base alle fasce
La rivalutazione non è uniforme, ma modulata per fasce di importo:
- pensioni fino al trattamento minimo beneficiano del 100% dell’indice Istat, oltre a una rivalutazione straordinaria dell’1,3%
- pensioni fino a quattro volte il minimo ricevono il 100% dell’indice Istat
- pensioni tra quattro e cinque volte il minimo ricevono il 100% dell’indice fino alla soglia e il 90% sulla parte eccedente
- pensioni superiori a cinque volte il minimo ricevono il 100% fino alla prima soglia, il 90% sulla fascia intermedia e il 75% sulla quota eccedente
Trattamento minimo e assegni sociali
Il trattamento minimo passa da 603,40 euro a 611,85 euro mensili. Tuttavia, per effetto del coordinamento con la riduzione della rivalutazione straordinaria, l’aumento effettivo per i pensionati interessati risulta contenuto, pari a circa 3 euro mensili.
Anche l’assegno sociale viene aggiornato, salendo a 546,24 euro al mese per il 2026.
Prestazioni escluse dalla rivalutazione
Non beneficiano della perequazione:
- assegni straordinari a carico dei Fondi di solidarietà
- indennità mensile nel contratto di espansione
- Ape sociale
- isopensione
Queste prestazioni, per disposizione normativa, restano invariate per tutta la loro durata.
Altri trattamenti assistenziali
La circolare aggiorna anche gli importi delle principali prestazioni assistenziali:
- assegno mensile e pensione di inabilità civile: 340,71 euro mensili
- indennità di accompagnamento: 552,57 euro mensili
- indennità e assegni accessori per invalidi di guerra e del servizio: aumento del 4,16%
Nuove soglie e tetti previdenziali
Con l’adeguamento degli importi vengono aggiornati anche i tetti rilevanti per l’accesso e il calcolo di alcune pensioni anticipate. In particolare:
- il limite pari a cinque volte il trattamento minimo per la pensione anticipata flessibile è fissato a 3.059,25 euro lordi mensili
- il limite pari a quattro volte il trattamento minimo è pari a 2.447,40 euro lordi mensili
- l’importo soglia pari a tre volte l’assegno sociale per la pensione anticipata contributiva è fissato a 1.638,72 euro, con riduzioni previste per le lavoratrici madri
- la soglia pari a una volta l’assegno sociale per la pensione di vecchiaia contributiva è pari a 546,24 euro mensili
Impatti per pensionati e lavoratori
Le indicazioni della circolare INPS n. 153 forniscono un quadro aggiornato e puntuale degli effetti della rivalutazione 2026, con particolare attenzione agli importi minimi, alle fasce medio-alte e alle soglie che incidono sulle pensioni anticipate. La corretta comprensione di questi parametri è essenziale sia per i pensionati sia per chi si avvicina alla fase di uscita dal mercato del lavoro.