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Obblighi di assunzione e Terzo settore: nuove possibilità tramite distacco

Con le modifiche introdotte dall’articolo 14-bis del Decreto-legge 159/2025, noto come Decreto sulla sicurezza sul lavoro, vengono ampliate le modalità attraverso cui le imprese possono adempiere agli obblighi di assunzione dei lavoratori con disabilità previsti dalla legge 68/1999. Le novità riguardano in particolare il ricorso a convenzioni per l’inserimento lavorativo e introducono un utilizzo più esteso dell’istituto del distacco, con un ruolo rafforzato del Terzo settore.

Le convenzioni interessate dalla riforma

Le modifiche normative incidono su due specifiche tipologie di convenzioni:

  • le convenzioni per l’inserimento lavorativo dei disabili disciplinate dall’articolo 12-bis della legge 68/1999
  • le convenzioni quadro su base territoriale previste dall’articolo 14 del decreto legislativo 276/2003

Entrambi gli strumenti vengono potenziati al fine di rendere più flessibile l’assolvimento degli obblighi occupazionali.

Ampliamento dei soggetti destinatari

Per quanto riguarda le convenzioni ex articolo 12-bis della legge 68/1999, viene ampliata la platea dei soggetti destinatari. Accanto alle cooperative sociali, alle imprese sociali e ai datori di lavoro privati non soggetti all’obbligo di assunzione, rientrano ora anche:

  • gli enti del Terzo settore non commerciali
  • le società benefit

In questo modello, l’obbligo di assunzione dei lavoratori con disabilità viene assolto dai soggetti destinatari in cambio di commesse di lavoro affidate dai datori obbligati.

Il ruolo del distacco

La nuova disciplina consente ai soggetti destinatari di adempiere agli obblighi contrattuali ricorrendo all’istituto del distacco, nel rispetto delle condizioni previste dall’articolo 30 del decreto legislativo 276/2003.

L’interesse del distaccante viene presunto in virtù della convenzione trilaterale, semplificando così l’utilizzo dello strumento e rendendo più agevole l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

Convenzioni quadro territoriali

Le novità interessano anche le convenzioni quadro territoriali, stipulate dai servizi per il collocamento obbligatorio con:

  • associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative
  • cooperative sociali, imprese sociali ed enti del Terzo settore recentemente inclusi

In questo contesto, sono le imprese associate o aderenti a conferire commesse agli enti destinatari, che assumono lavoratori disabili con particolari difficoltà di inserimento. In tal modo, le imprese conferenti riescono a coprire la propria quota di riserva prevista dalla normativa.

Impatti per imprese e Terzo settore

Le nuove disposizioni introducono un modello più flessibile e collaborativo, che favorisce:

  • l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità
  • il coinvolgimento attivo del Terzo settore
  • una gestione più agevole degli obblighi per le imprese

L’intervento normativo mira quindi a coniugare finalità sociali e operative, rafforzando il sistema delle politiche di inclusione nel mercato del lavoro.

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