Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 20 novembre 2025, ha approvato in via definitiva il Nuovo Codice degli incentivi, un decreto legislativo emanato in attuazione della legge 160/2023. Il provvedimento interviene per armonizzare l’intera disciplina degli incentivi alle imprese, con l’obiettivo di semplificare le procedure, rendere più chiari i criteri di accesso e garantire maggiore efficacia nell’utilizzo delle agevolazioni pubbliche.
Obiettivi del provvedimento
Il nuovo Codice introduce una cornice normativa unica e razionalizzata per tutti gli incentivi destinati alle attività produttive, definendo:
- principi generali per la gestione e l’accesso alle agevolazioni;
- regole uniformi sui procedimenti amministrativi;
- strumenti tecnici per la gestione delle domande e dei controlli;
- criteri di trasparenza e semplificazione a beneficio delle imprese.
L’intervento mira a creare un sistema più leggibile, stabile e accessibile, riducendo la frammentazione normativa che negli anni ha reso complessa la partecipazione ai bandi.
Parità tra lavoratori autonomi e imprese
Una delle innovazioni più rilevanti è contenuta nell’articolo 10 del decreto, che introduce il principio di parità di trattamento tra imprese e lavoratori autonomi nella partecipazione ai bandi.
Quando compatibile con la natura dell’agevolazione:
- i lavoratori autonomi potranno presentare domanda alle stesse condizioni previste per le piccole e medie imprese;
- saranno esclusi i requisiti non pertinenti alla loro attività;
- i bandi dovranno prevedere modalità che assicurino un accesso effettivo e non discriminatorio.
Si tratta di un cambiamento significativo che amplia la platea dei potenziali beneficiari, estendendo opportunità finora riservate quasi esclusivamente alle imprese.
Un percorso avviato nel 2017
Il nuovo Codice rappresenta anche il punto di arrivo di un percorso iniziato con la legge 81/2017, dedicata alla disciplina del lavoro autonomo. Nel corso degli anni, il tema è stato più volte al centro dei tavoli di confronto tra professionisti e Ministero del Lavoro, con l’obiettivo di riconoscere pienamente il ruolo economico del lavoro professionale.
L’approvazione del Codice degli incentivi segna quindi un passo concreto verso una maggiore inclusione delle diverse forme di lavoro, migliorando la competitività del sistema produttivo nel suo complesso.