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Nuovo Bonus Mamme 2025: sostegno al reddito per lavoratrici con due o più figli

L’INPS ha pubblicato la Circolare n. 139 del 28 ottobre 2025 e il successivo Messaggio n. 3289 del 31 ottobre 2025, che introducono le istruzioni definitive per il Nuovo Bonus Mamme 2025, l’integrazione al reddito destinata alle lavoratrici madri con almeno due figli.

Le due fonti chiariscono chi può richiedere il bonus, come si presenta la domanda, quali sono le scadenze corrette e come avverrà il pagamento.

Di seguito una sintesi chiara di tutte le novità.

Cos’è il Nuovo Bonus Mamme 2025

È un’integrazione al reddito riconosciuta solo per l’anno 2025, pari a:

  • 40 euro al mese,
  • per ogni mese (o frazione) in cui è attivo il rapporto di lavoro dipendente o l’attività autonoma,
  • fino a un massimo di 12 mensilità.

L’importo non è imponibile ai fini fiscali, non genera contributi, e non rileva ai fini ISEE.

Chi può richiederlo

Le due fonti INPS specificano che possono accedere:

1) Lavoratrici madri con due figli
  • il figlio più piccolo deve avere meno di 10 anni;
  • vale anche per figli adottati o in affidamento preadottivo.
2) Lavoratrici madri con tre o più figli
  • figlio più piccolo con meno di 18 anni.

In entrambi i casi:

  • il reddito da lavoro 2025 non deve superare 40.000 euro;
  • serve un rapporto di lavoro dipendente non domestico, oppure un’attività autonoma con iscrizione alla gestione previdenziale di riferimento.
Esclusioni importanti
  • lavoratrici domestiche (colf, badanti, baby sitter);
  • titolari di solo incarico societario senza iscrizione previdenziale;
  • imprenditrici non iscritte all’AGO o casse sostitutive/esclusive.
Caso particolare: madri con 3 o più figli

Per queste lavoratrici il bonus non spetta nei mesi in cui è attivo un contratto a tempo indeterminato, perché in quei mesi si applica l’agevolazione alternativa: esonero contributi IVS al 100% fino al 2026.

Quando spetta

La Circolare fornisce esempi immediati:

  • se il requisito figli è già presente al 1° gennaio 2025, il bonus parte da gennaio;
  • se il requisito matura nel corso dell’anno (es. nascita di un figlio), il bonus decorre dal mese dell’evento;
  • se il figlio compie 10 o 18 anni durante l’anno, il bonus si ferma al mese del compleanno;
  • se una madre con 3+ figli passa da contratto a termine a contratto indeterminato, il bonus termina dal mese della trasformazione.
Come e quando si presenta la domanda

Il Messaggio 3289/2025 chiarisce in modo definitivo le scadenze.

Scadenza ordinaria

La domanda va presentata entro 40 giorni dalla pubblicazione della circolare.
Poiché il 7 dicembre è domenica e l’8 dicembre è festivo:

Nuova scadenza ufficiale: 9 dicembre 2025

Se i requisiti maturano dopo il 9 dicembre

Per chi soddisfa i requisiti tra il 9 e il 31 dicembre 2025, la domanda va presentata:

entro il 31 gennaio 2026

Canali di presentazione
  • portale INPS → sezione “Nuovo Bonus mamme”
  • Contact Center
  • Patronati

Serve SPID, CIE, CNS o eIDAS.

Dopo l’invio è possibile consultare ricevute, stato pratica e aggiornare la modalità di pagamento.

Pagamento del bonus

L’erogazione avviene in un’unica soluzione:

  • dicembre 2025 → se la domanda è presentata nei termini utili per la lavorazione;
  • febbraio 2026 → per le domande inviate oltre i tempi tecnici, ma entro il 31 gennaio 2026.
Aspetti fiscali e contabili (sintesi essenziale)

La Circolare stabilisce che:

  • il bonus non fa reddito,
  • non influisce sull’ISEE,
  • è finanziato con risorse statali (480 milioni per il 2025),
  • l’INPS ha istituito nuovi conti contabili dedicati alla gestione dell’agevolazione.
In sintesi

Le due fonti INPS confermano:

  • importo: 40 euro al mese
  • massimo: 12 mesi
  • pagamento: tutto insieme a dicembre o febbraio
  • scadenze: 9 dicembre 2025 e 31 gennaio 2026
  • platea: madri lavoratrici (dipendenti non domestiche o autonome)
  • requisiti: almeno 2 figli + limite reddito 40.000 euro
  • nessun effetto fiscale o ISEE

Finalità

Con la Circolare INPS n. 139 del 28 ottobre 2025, viene attuata la misura prevista dall’articolo 6 del Decreto-legge 95/2025 (convertito nella Legge 118/2025), che introduce una integrazione al reddito per le lavoratrici madri con due o più figli.
Il beneficio, denominato Nuovo Bonus Mamme, rappresenta un sostegno temporaneo per l’anno 2025 in attesa dell’esonero contributivo permanente previsto dal 2026.

Destinatarie

Possono accedere al bonus:

  • le lavoratrici dipendenti del settore pubblico o privato (sono escluse le lavoratrici domestiche);
  • le lavoratrici autonome iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie o a casse professionali;
  • le iscritte alla Gestione Separata INPS o ad altri fondi obbligatori di categoria.

Sono escluse le titolari di sole cariche sociali o le imprenditrici non iscritte a forme obbligatorie di previdenza.

Requisiti familiari

Il beneficio spetta alle madri:

  • con due figli, di cui il più piccolo di età inferiore a 10 anni;
  • oppure con tre o più figli, di cui il più piccolo di età inferiore a 18 anni.

Il requisito deve sussistere al 1° gennaio 2025 o maturare entro il 31 dicembre 2025. In caso di nascita o adozione nel corso dell’anno, il diritto decorre dal mese in cui si verifica l’evento.

Requisito economico

L’accesso al bonus è subordinato a un reddito da lavoro complessivo per il 2025 non superiore a € 40.000.

Importo e durata

Il Nuovo Bonus Mamme consiste in un contributo di € 40 al mese per ogni mese o frazione di mese di attività lavorativa svolta nel 2025.
L’importo verrà erogato in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2025, oppure entro febbraio 2026 per le domande presentate più tardi.

Compatibilità

Le madri con tre o più figli e contratto a tempo indeterminato non possono beneficiare del bonus, ma hanno diritto all’esonero totale dei contributi IVS fino al 31 dicembre 2026, come previsto dalla Legge di Bilancio 2024.

Presentazione della domanda

Le richieste devono essere inoltrate all’INPS:

  • tramite portale ufficiale con SPID, CIE o CNS;
  • tramite Contact Center INPS (803 164 da fisso o 06 164 164 da mobile);
  • oppure tramite patronato.

Le domande devono essere presentate entro 40 giorni dalla data di pubblicazione della circolare. Le lavoratrici per le quali i requisiti si perfezionano successivamente a tale data, possono presentare la domanda entro il 31 gennaio 2026

Modalità di pagamento

L’importo sarà accreditato sul conto corrente indicato (IBAN SEPA) o tramite bonifico domiciliato.
Il bonus non è imponibile fiscalmente e non incide sull’ISEE.

Controlli e sanzioni

Le dichiarazioni false o incomplete comportano decadenza dal beneficio, recupero delle somme e sanzioni penali, ai sensi degli articoli 75 e 76 del D.P.R. 445/2000.

AGGIORNAMENTO
  • Importo mensile: € 40 per ogni mese lavorato nel 2025, per un massimo di 12 mensilità.
  • Pagamento: in un’unica rata a dicembre 2025 (o entro febbraio 2026).
  • Requisiti principali: almeno due figli, reddito da lavoro ≤ € 40.000, rapporto lavorativo in corso nel 2025.
  • Esclusione: madri con 3+ figli e contratto a tempo indeterminato (rientrano nell’esonero contributivo IVS 100 %).
  • Domande online tramite portale INPS o patronati entro i termini previsti.
Aggiornamento INPS – Messaggio n. 3289 del 31 ottobre 2025

Con il nuovo messaggio INPS n. 3289 (31 ottobre 2025), la Direzione Centrale Inclusione e Sostegno alla Famiglia ha fornito ulteriori istruzioni operative per la presentazione delle domande relative al Nuovo Bonus Mamme 2025.

Le lavoratrici madri con due o più figli possono ora presentare la domanda direttamente online sul portale Inps seguendo il percorso:
“Sostegni, Sussidi e Indennità → Per genitori → Nuovo Bonus mamme”.
L’accesso avviene tramite SPID (L2), CIE 3.0, CNS o eIDAS, accedendo al Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche per la compilazione della richiesta.

La domanda può essere inoltrata anche attraverso:

  • il Contact Center Multicanale INPS;
  • gli Istituti di Patronato, che offrono assistenza nella compilazione e trasmissione.
Nuove scadenze
  • 9 dicembre 2025: termine ultimo per l’invio delle domande (in sostituzione del precedente 7 dicembre, poiché la scadenza cadeva di domenica e l’8 dicembre è festivo);
  • 31 gennaio 2026: termine per chi matura i requisiti successivamente, ma comunque entro il 31 dicembre 2025.

Dopo l’invio, le beneficiarie possono consultare ricevute, stato della pratica e modalità di pagamento direttamente dal medesimo servizio online.

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