Spread sotto 70. Clima di attesa sui mercati azionari internazionali in vista delle decisioni sui tassi di interesse che verranno comunicate in serata dalla Federal Reserve. Gli analisti prevedono un taglio di un quarto di punto, ma l’attenzione degli operatori resta concentrata soprattutto sulle indicazioni di politica monetaria per i prossimi mesi.
Andamento delle Borse europee
A Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,33%, attestandosi a 43.574 punti. Positivo anche l’andamento di Francoforte, che ha registrato un progresso dello 0,41%, mentre Parigi ha chiuso in calo dello 0,69%.
Sul listino francese ha pesato il forte ribasso di EssilorLuxottica, che ha ceduto il 5,57% dopo l’annuncio di Google sul lancio, previsto per il prossimo anno, di smart glasses dotati di intelligenza artificiale, destinati a competere con i prodotti sviluppati dal gruppo insieme a Meta.
Ad Amsterdam il titolo Unilever ha messo a segno un rialzo del 3,35%, raggiungendo i massimi da luglio 2024. L’amministratore delegato Fernando Fernandez ha aperto alla possibilità di nuovi programmi di buyback dopo lo spin-off della divisione gelati Magnum, che al secondo giorno di quotazione a Wall Street ha registrato un calo del 3%.
Wall Street e singoli titoli
A New York il Dow Jones e il Nasdaq avanzavano entrambi di circa lo 0,25%. Tra i titoli più deboli si segnala Pepsi, in calo dello 0,80%, dopo la decisione di seguire le indicazioni del fondo attivista Elliott per rilanciare il business. Il gruppo si prepara a eliminare il 20% della linea di prodotti negli Stati Uniti e a ridurre i prezzi, puntando anche a un taglio dei costi operativi.
Obbligazionario e spread
Sul fronte obbligazionario lo spread tra Btp e Bund ha chiuso poco mosso, attestandosi a 69,7 punti base, mantenendosi quindi sotto la soglia dei 70 punti.
Piazza Affari: i titoli migliori e peggiori
A Milano hanno dominato il paniere principale Banca Mediolanum, in rialzo del 3,25%, risultata la migliore blue chip della giornata grazie ai giudizi positivi degli analisti dopo i dati di raccolta di novembre. Acquisti anche su Generali, che ha guadagnato il 3% dopo la promozione a “outperform” da parte degli esperti di Kbw, Leonardo con un rialzo del 2,64% e Unipol in crescita del 2,11%.
Hanno presentato i dati di raccolta anche Banca Generali (+1,37%), Azimut Holding (+1,91%) e Anima Holding (+0,41%). Leonardo ha inoltre completato il primo lancio di qualifica del sistema missilistico Samp/T Ng italiano, dotato di un sensore radar di ultimissima generazione.
Tra le blue chip le vendite hanno colpito Recordati (-2,04%), Prysmian (-1,91%), Stellantis (-1,77%) e Saipem (-1,62%). Ben intonata Avio, che ha guadagnato il 3,13% dopo l’annuncio della firma di due contratti per un valore complessivo di 35 milioni di euro. Sul mercato Egm sono risultati deboli Mare Group (-0,50%) ed Eles (-0,38%).
Cambi e materie prime
Sul mercato dei cambi l’euro è sceso a quota 1,1637 dollari. In ribasso anche le quotazioni delle materie prime energetiche: il petrolio ha perso circa un punto percentuale, con il Brent a 61,90 dollari al barile e il Wti a 58,23 dollari.