La Legge di Bilancio 2026, approvata definitivamente dal Senato il 23 dicembre 2025, introduce importanti novità in materia di premi di produttività e pensione anticipata, con effetti diretti sia per i datori di lavoro sia per i lavoratori dipendenti.
Premi di produttività: imposta sostitutiva all’1% nel biennio 2026-2027
Per gli anni 2026 e 2027, la manovra conferma e rafforza la fiscalità agevolata sui premi di risultato, prevedendo un’imposta sostitutiva particolarmente ridotta.
Salvo espressa rinuncia scritta del lavoratore, sono assoggettati a un’imposta sostitutiva dell’1% dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali:
- i premi di risultato di ammontare variabile, collegati a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione, purché misurabili e verificabili;
- le somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa.
L’agevolazione si applica nel rispetto dei seguenti limiti:
- importo massimo agevolabile pari a 5.000 euro annui;
- applicazione esclusiva nel settore privato;
- beneficio riservato ai lavoratori dipendenti con reddito complessivo non superiore a 80.000 euro nell’anno precedente a quello di percezione del premio.
La misura rafforza il ruolo della contrattazione aziendale come strumento di valorizzazione delle performance e di redistribuzione del valore creato.
Pensione anticipata: stop a “Quota 103” e “Opzione Donna”
Sul fronte previdenziale, la Legge di Bilancio 2026 segna un cambio di rotta netto rispetto agli anni precedenti.
Non è stata prorogata la possibilità di maturare i requisiti per:
- Quota 103;
- Opzione Donna.
Di conseguenza, nel 2026 le uniche modalità di pensionamento anticipato restano:
- i canali di uscita riservati ai lavoratori precoci;
- le misure dedicate a chi svolge attività usuranti;
- l’APE sociale, nei limiti e con i requisiti previsti dalla normativa vigente.
Inoltre, viene definitivamente eliminata una disposizione della Legge di Bilancio 2025, mai entrata in vigore, che avrebbe consentito di valorizzare la pensione integrativa ai fini del raggiungimento dei requisiti per l’accesso alle pensioni contributive.
Impatti per imprese e lavoratori
Le scelte operate con la Legge di Bilancio 2026 delineano un quadro chiaro:
- forte incentivo alla produttività aziendale, attraverso una tassazione estremamente ridotta dei premi di risultato;
- progressiva riduzione dei canali generalizzati di pensionamento anticipato, con un ritorno a misure mirate e selettive.
Con le novità su premi di produttività e pensione anticipata, per le imprese diventa strategico pianificare correttamente i sistemi premianti, mentre i lavoratori sono chiamati a valutare con attenzione le prospettive previdenziali e le opportunità offerte dalla contrattazione di secondo livello.