image Smart Working e Sicurezza Sul Lavoro: cosa cambia con la legge annuale sulle PMI image Retribuzione inferiore e rischio licenziamento: quando si configura l’estorsione.

Le nuove misure contro le molestie di genere nei luoghi di lavoro

Il Decreto-legge 31 ottobre 2025, n. 159, recante misure urgenti in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro e Protezione Civile, introduce importanti novità rafforzando il sistema di prevenzione e controllo con misure contro le molestie di genere.

Il provvedimento modifica il Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso la qualità delle condizioni lavorative, promuovendo una visione più ampia della sicurezza, che non riguarda solo l’integrità fisica, ma anche quella psicologica e relazionale del lavoratore.

Molestie e violenza come rischio lavorativo

Uno degli aspetti più rilevanti della riforma è il riconoscimento esplicito delle condotte violente o moleste come veri e propri rischi lavorativi.

L’articolo 5 del decreto interviene sull’articolo 15 del Testo unico, introducendo la nuova lettera z-bis e prevedendo l’obbligo per il datore di lavoro di programmare misure di prevenzione contro comportamenti violenti o molesti nei luoghi di lavoro

Un cambio di prospettiva nella sicurezza

Questa previsione attribuisce alle molestie, comprese quelle di genere, una nuova rilevanza giuridica.

In concreto:

  • tali condotte entrano a far parte dei rischi da valutare;

  • devono essere incluse nel Documento di valutazione dei rischi (DVR);

  • richiedono specifiche misure preventive.

Il concetto di sicurezza sul lavoro viene così ampliato, includendo anche la tutela:

  • della dignità;

  • dell’integrità personale;

  • del benessere psicologico dei lavoratori.

Coerenza con il quadro internazionale

La riforma si pone in linea con i principi sanciti a livello internazionale, in particolare dalla:

  • Organizzazione Internazionale del Lavoro

  • Convenzione n. 190

  • Raccomandazione n. 206

Recepite in Italia con la Legge 15 gennaio 2021, n. 4, queste norme riconoscono il diritto di ogni lavoratore a operare in un ambiente libero da violenza e molestie.

In conclusione

La nuova disciplina:

  • rafforza il sistema di prevenzione in azienda;

  • riconosce le molestie come rischio lavorativo a tutti gli effetti;

  • amplia il concetto di sicurezza includendo la dimensione psicologica;

  • impone ai datori di lavoro nuovi obblighi di valutazione e prevenzione.

Si tratta di un passo importante verso ambienti di lavoro più sicuri, inclusivi e rispettosi della persona.

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