Con l’articolo 22 della Legge n. 182/2025, nota come decreto Semplificazioni, viene introdotto un nuovo obbligo informativo per il lavoro durante la CIG. A partire dal 18 dicembre 2025, il lavoratore che, durante il periodo di fruizione del trattamento di integrazione salariale, svolge un’attività lavorativa è tenuto a comunicarlo immediatamente non solo all’INPS, ma anche al datore di lavoro che ha richiesto l’intervento di integrazione salariale.
Il nuovo obbligo di comunicazione
La norma stabilisce che il lavoratore beneficiario di CIG deve:
- comunicare tempestivamente lo svolgimento di un’attività lavorativa
- informare sia la struttura INPS territorialmente competente
- informare anche il datore di lavoro che ha presentato la domanda di integrazione salariale
L’omessa comunicazione comporta la decadenza dal diritto al trattamento di cassa integrazione.
Continuità con la disciplina precedente
Fino al 17 dicembre 2025, l’obbligo di comunicazione era previsto esclusivamente nei confronti dell’INPS, ai sensi dell’articolo 8 del D.Lgs. 148/2015. La giurisprudenza, con l’ordinanza della Corte di Cassazione n. 31146/2022, aveva già confermato la decadenza dal trattamento in caso di mancata informazione all’Istituto.
Con la nuova disposizione, l’obbligo viene rafforzato e ampliato, coinvolgendo direttamente anche il datore di lavoro.
Impatti operativi per lavoratori e imprese
Per i lavoratori in cassa integrazione, la nuova norma impone una maggiore attenzione nella gestione di eventuali attività lavorative svolte durante il periodo di sospensione o riduzione dell’orario.
Per le imprese, l’estensione dell’obbligo informativo consente una maggiore trasparenza nella gestione dei rapporti di lavoro e un controllo più diretto sul corretto utilizzo degli ammortizzatori sociali.