Con la Legge 8 ottobre 2025, n. 151, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 10 ottobre 2025, è stata ufficialmente istituita la festa nazionale di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, da celebrare ogni 4 ottobre a partire dal 1° gennaio 2026. L’obiettivo della nuova ricorrenza è promuovere i valori di pace, fratellanza, solidarietà e tutela dell’ambiente, che rappresentano l’eredità morale del Santo di Assisi e un riferimento universale per la convivenza civile e la sostenibilità.
Un riconoscimento ai valori fondanti del Paese
La giornata, che si aggiunge al calendario delle festività nazionali previste dalla Legge n. 260/1949, assume un significato simbolico e culturale di grande rilievo.
San Francesco, figura emblematica di dialogo e armonia con la natura, viene così riconosciuto come modello di equilibrio tra progresso umano e rispetto dell’ambiente, valori sempre più centrali nel contesto sociale e politico attuale.
Implicazioni per i lavoratori
Come per le altre festività nazionali e infrasettimanali, la ricorrenza comporta un particolare trattamento economico per il lavoro prestato nel giorno festivo.
Il regime retributivo varia in base alla tipologia di contratto:
- per i lavoratori retribuiti a ore (operai), è prevista una maggiorazione specifica per la prestazione festiva;
- per i lavoratori retribuiti in misura fissa (impiegati), l’indennità segue criteri differenziati ma proporzionali.
Sono inoltre previste sanzioni per le violazioni delle disposizioni in materia di festività e trattamento economico, in coerenza con quanto stabilito dalla normativa vigente.
Un giorno di unità nazionale
La festa di San Francesco d’Assisi si inserisce tra le giornate che rafforzano il senso di identità e coesione del Paese, ponendo al centro la riflessione su temi attuali come la pace, la salvaguardia ambientale e la solidarietà sociale. Un’occasione per unire memoria, spiritualità e impegno civile nel segno di un’Italia più consapevole e sostenibile.