Il disegno di legge di conversione del D.L. 146/2025, approvato dalla Camera il 18 novembre 2025, introduce importanti modifiche alla procedura per l’ingresso e l’assunzione di lavoratori stranieri in Italia. Il provvedimento estende alcune tempistiche e rafforza i controlli nelle fasi preliminari, con l’obiettivo di rendere più strutturato il processo di verifica dei requisiti.
Tempi più lunghi per la conferma del nulla osta
Il datore di lavoro, una volta ottenuto il nulla osta, avrà 15 giorni per confermare la richiesta, rispetto ai precedenti 7 giorni.
Questa conferma è un passaggio essenziale: senza di essa non può essere rilasciato il visto d’ingresso al lavoratore.
Estensione dei termini per il contratto di soggiorno
Anche il tempo a disposizione per stipulare il contratto di soggiorno viene ampliato:
- da 8 a 15 giorni
- il termine decorre dall’ingresso del lavoratore in Italia
La stipula del contratto è necessaria per ottenere il permesso di soggiorno e formalizza l’effettivo avvio del rapporto di lavoro.
Presentazione tramite intermediari autorizzati
Il provvedimento estende le possibilità di presentazione delle varie istanze, prevedendo che:
- conferma del nulla osta
- contratto di soggiorno
- eventuale documentazione da allegare
- richiesta di nulla osta pluriennale per lavoro stagionale
possano essere presentati non solo dal datore di lavoro, ma anche tramite:
- organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative a livello nazionale
- consulenti del lavoro
- avvocati
- dottori commercialisti
- esperti contabili
Questa estensione mira a semplificare la gestione delle pratiche e ad agevolare i datori di lavoro che si avvalgono di professionisti qualificati.
Nuova categoria tra gli ingressi extra-quote
Il provvedimento include tra i destinatari degli ingressi extra-quote una nuova categoria di lavoratori:
- gli addetti all’assistenza familiare rivolta a bambini dalla nascita ai 6 anni d’età
Si amplia così il perimetro delle figure per cui è possibile l’ingresso in Italia al di fuori delle quote annuali previste dal decreto flussi.
Le modifiche introdotte dal D.L. 146/2025 allungano i tempi delle principali fasi della procedura e rafforzano il ruolo degli intermediari qualificati. Allo stesso tempo ampliano le categorie ammesse agli ingressi extra-quote, rispondendo a nuove esigenze del mercato del lavoro e delle famiglie.