Con una recente pronuncia (Corte di Cassazione, aprile 2025), è stato ribadito che la mancata sottoscrizione del libro degli inventari comporta la inesistenza giuridica del documento contabile. Questo legittima l’Amministrazione finanziaria a procedere con accertamento induttivo.
Il principio stabilito
La sottoscrizione del libro degli inventari costituisce requisito essenziale per attribuirgli validità legale: la sua assenza non può essere sanata con altri elementi documentali.
La Cassazione ha precisato che un libro privo di firma non produce effetti probatori e non può essere considerato idoneo a rappresentare in modo attendibile la consistenza patrimoniale dell’impresa.
Conseguenze operative
- L’Agenzia delle Entrate è legittimata a procedere a ricostruzione induttiva dei redditi;
- Il contribuente non può opporre l’irregolarità come mero vizio formale;
- La violazione può incidere anche sull’attendibilità complessiva della contabilità aziendale.
L’obbligo di sottoscrizione resta un adempimento fondamentale per la regolarità dei libri contabili obbligatori, con riflessi diretti sulla difesa del contribuente in sede di verifica fiscale.