Le imprese turistiche italiane sono al centro di nuovi incentivi di sostegno pensati per favorire la crescita, l’innovazione e la sostenibilità. Gli incentivi disponibili puntano a rafforzare la competitività delle imprese attraverso investimenti strategici e modernizzazione delle strutture.
Obiettivi della misura
L’iniziativa mira a sviluppare e qualificare l’offerta turistica su tutto il territorio nazionale, promuovendo:
- la destagionalizzazione dei flussi turistici
- la digitalizzazione del comparto;
- il rafforzamento delle filiere turistiche;
- investimenti orientati ai criteri ESG (ambientali, sociali e di governance);
- la diffusione di un modello di turismo sostenibile.
Chi può beneficiare
Possono accedere alle agevolazioni le imprese del settore turistico regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, che rispettano specifici requisiti:
- possesso dei codici ATECO ammissibili;
- imprese con ATECO non prevalente turistico, purché attive da almeno 3 anni e con fatturato principalmente derivante dal turismo;
- proprietari di strutture, a condizione che il rapporto con il gestore resti valido per tutta la durata dell’investimento;
- aggregazioni tra imprese, tramite contratti di rete (fino a un massimo di 5 soggetti).
Interventi finanziabili
Sono ammessi progetti avviati dopo la presentazione della domanda, con un valore compreso tra 1 e 15 milioni di euro.
Efficienza energetica (minimo 20% di risparmio)
Tra gli interventi finanziabili rientrano:
- isolamento termico degli edifici e delle reti;
- sostituzione di infissi e superfici vetrate;
- realizzazione di pareti ventilate, tetti verdi e giardini verticali;
- installazione di schermature solari e sistemi di climatizzazione passiva;
- efficientamento di illuminazione, ascensori e consumi idrici;
- sostituzione di caldaie con modelli ad alta efficienza;
- sistemi di climatizzazione evoluti con controllo intelligente;
- ristrutturazione e ricostruzione di edifici esistenti;
- utilizzo di materiali sostenibili;
- installazione di pergotende bioclimatiche.
Riduzione dell’impatto ambientale
Sono incentivati anche interventi per diminuire l’inquinamento e migliorare la sostenibilità:
- impianti da fonti rinnovabili (fotovoltaico, geotermico, pompe di calore)
- sistemi di accumulo energetico
- soluzioni per la raccolta e il riutilizzo delle acque piovane
- coperture e infrastrutture verdi
Digitalizzazione e innovazione tecnologica
Particolare attenzione è riservata alla trasformazione digitale:
- sistemi di teleriscaldamento e teleraffreddamento
- infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici
- automazione degli edifici (building automation)
- predisposizione all’uso dell’intelligenza artificiale
- cablaggio strutturato e reti dati
- ottimizzazione energetica degli impianti
Miglioramento dei servizi turistici
Sono ammessi interventi per:
- riqualificare piscine, centri termali e wellness
- ammodernare centri congressi e strutture per eventi
- migliorare accessibilità e inclusività
- aumentare la qualità dell’offerta turistica
Investimenti immateriali
Rientrano tra le spese finanziabili:
- software, licenze e brevetti
- know-how e tecnologie innovative
- soluzioni per digitalizzazione e sostenibilità
Per le PMI sono inoltre ammesse spese di consulenza, fino al 4% dell’investimento.
Agevolazioni previste
Le imprese possono beneficiare di:
- Contributo a fondo perduto fino al 30% delle spese (massimo 4,5 milioni di euro)
- Finanziamento agevolato fino al 70% delle spese, con garanzie richieste
Risorse disponibili
Lo stanziamento complessivo ammonta a 109 milioni di euro, così suddivisi:
- 59 milioni per contributi a fondo perduto
- 50 milioni per finanziamenti agevolati
Tempistiche
È attesa la pubblicazione del decreto attuativo con apertura del bando entro il 16 aprile 2026.