Nel testo del decreto Milleproroghe 2026 pubblicato a fine dicembre non compaiono alcune importanti incentivi all’occupazione e dell’autoimpiego che erano invece presenti nelle prime bozze del provvedimento. Si tratta di incentivi introdotti nel corso del 2024 e destinati, nelle intenzioni iniziali del Governo, a essere prorogati fino al 31 dicembre 2026.
Secondo fonti ministeriali, l’assenza di tali misure dal testo definitivo del decreto non rappresenta però uno stop definitivo. La proroga dovrebbe infatti essere reintrodotta nel corso dell’iter parlamentare, attraverso un emendamento in sede di conversione in legge del Milleproroghe.
Gli incentivi all’occupazione temporaneamente esclusi riguardano quattro ambiti strategici per le politiche del lavoro. In primo luogo, gli incentivi all’autoimpiego nei settori considerati strategici, pensati per favorire la creazione di nuove attività economiche e l’avvio di iniziative imprenditoriali. Accanto a questi, rientrano tra le misure in attesa di conferma gli incentivi per l’occupazione giovanile, finalizzati a sostenere l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro.
ULTERIORI INTERVENTI
Ulteriori interventi interessano l’occupazione femminile, con particolare riferimento alle lavoratrici in condizioni di svantaggio, e lo sviluppo occupazionale nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno, attraverso agevolazioni contributive e incentivi mirati alle imprese che operano o investono nelle aree ZES.
Nonostante la mancata inclusione nel decreto Milleproroghe pubblicato in Gazzetta Ufficiale, la copertura finanziaria per queste misure risulta già prevista dalla normativa vigente. La legge n. 199 del 2025 ha infatti stanziato risorse significative per il loro rifinanziamento, pari a 154 milioni di euro per il 2026, 400 milioni per il 2027 e 271 milioni per il 2028. Questo elemento rafforza l’ipotesi di una reintroduzione delle proroghe nel testo finale della legge di conversione.
In attesa degli sviluppi parlamentari, le imprese e i potenziali beneficiari restano quindi in una fase di incertezza operativa. La conferma delle proroghe rappresenterebbe un segnale importante di continuità delle politiche di sostegno all’occupazione e all’autoimpiego, soprattutto in una fase di transizione economica in cui tali strumenti continuano a svolgere un ruolo rilevante nel mercato del lavoro.