Incentivi 2026
La Regione Abruzzo, attraverso il PR FSE Abruzzo 2021-2027 – Azione 1.a.2.2, ha pubblicato un importante intervento dedicato all’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza di genere.
L’obiettivo della misura è favorire l’autonomia economica e l’inclusione sociale delle donne coinvolte in percorsi di protezione, sostenendo concretamente le imprese che scelgono di attivare tirocini o effettuare assunzioni.
Si tratta di un’opportunità significativa sia dal punto di vista sociale sia per le aziende del territorio che intendono investire in responsabilità sociale e inclusione lavorativa.
Finalità del bando
L’iniziativa nasce con l’intento di accompagnare le donne vittime di violenza verso una reale indipendenza economica, considerata uno degli strumenti principali per uscire definitivamente da situazioni di disagio e violenza domestica.
Attraverso contributi a fondo perduto, la Regione Abruzzo incentiva:
- l’attivazione di tirocini extracurriculari;
- le assunzioni a tempo determinato;
- le assunzioni a tempo indeterminato.
Chi può beneficiare degli incentivi
Possono presentare domanda:
- imprese private;
- studi professionali e Partite IVA;
- associazioni;
- fondazioni;
- cooperative sociali.
È necessario avere almeno una sede operativa in Abruzzo.
Il bando prevede inoltre una priorità per le aziende in possesso di:
- rating di legalità;
- certificazione della parità di genere.
Destinatarie della misura
Gli incentivi sono rivolti a donne vittime di violenza di genere che possiedono i seguenti requisiti:
- età compresa tra 18 e 65 anni;
- inserimento in percorsi di protezione certificati da Servizi Sociali, Centri Antiviolenza o Case Rifugio;
- presa in carico nei 12 mesi precedenti l’avvio;
- stato di disoccupazione con iscrizione al Centro per l’Impiego;
- residenza o domicilio in Abruzzo.
Quali iniziative sono finanziabili
Il bando finanzia tre diverse tipologie di inserimento lavorativo.
1. Tirocini extracurriculari
Sono ammessi tirocini:
- full-time;
- della durata di 6 o 12 mesi;
- già attivati al momento della domanda;
- con decorrenza dal 7 maggio 2026.
2. Assunzioni a tempo determinato
Le assunzioni devono essere:
- full-time oppure part-time pari almeno al 75%;
- della durata minima di 12 mesi;
- già attive al momento della presentazione della domanda;
- con decorrenza dal 7 maggio 2026.
3. Assunzioni a tempo indeterminato
Sono finanziabili contratti:
- full-time oppure part-time almeno al 75%;
- con durata minima di 24 mesi;
- già attivi al momento della domanda;
- con decorrenza dal 7 maggio 2026.
Attenzione: il mancato rispetto delle durate minime previste comporta la revoca totale o parziale del contributo.
Entità degli incentivi
Le agevolazioni sono concesse in regime “de minimis” e consistono in contributi a fondo perduto pari a:
- € 800 al mese per i tirocini extracurriculari;
- € 5.000 per le assunzioni a tempo determinato;
- € 10.000 per le assunzioni a tempo indeterminato.
Le risorse complessive stanziate ammontano a € 250.000.
Quando presentare domanda
Le domande potranno essere inviate a partire dal 25 maggio 2026 fino al 30 dicembre 2026.
La procedura sarà “a sportello”, quindi le richieste verranno valutate in ordine cronologico di arrivo fino a esaurimento delle risorse disponibili.
Perché questo incentivo è importante per le imprese
Oltre al vantaggio economico, il bando rappresenta un’opportunità concreta per le aziende che desiderano:
- promuovere inclusione sociale e pari opportunità;
- valorizzare politiche ESG e di responsabilità sociale;
- contribuire attivamente al reinserimento lavorativo di donne in situazioni di fragilità;
- migliorare la propria reputazione aziendale.
Investire in percorsi di inclusione significa creare valore sia per il territorio sia per il tessuto imprenditoriale locale.
Conclusioni
Gli incentivi per l’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza di genere rappresentano una misura strategica per sostenere occupazione, inclusione e autonomia economica.