Con la pubblicazione delle nuove tabelle ACI, diventano operative le regole da applicare nel 2026 per la determinazione dei fringe benefit legati all’uso promiscuo delle auto aziendali concesse ai dipendenti.
Le tabelle, predisposte annualmente dall’Automobile Club d’Italia e recepite dall’Agenzia delle Entrate, rappresentano lo strumento di riferimento per calcolare il valore imponibile delle retribuzioni in natura derivanti dall’assegnazione di autovetture, motocicli e ciclomotori aziendali.
A cosa servono le tabelle ACI
Le tabelle ACI indicano il costo chilometrico di esercizio dei veicoli e sono utilizzate per:
- determinare il fringe benefit dei veicoli aziendali concessi in uso promiscuo ai dipendenti;
- calcolare i rimborsi chilometrici riconosciuti a lavoratori autonomi e professionisti;
- garantire uniformità fiscale nella valorizzazione dell’uso privato del mezzo.
La pubblicazione entro il 31 dicembre di ogni anno consente alle imprese di applicare correttamente i valori fiscali a partire dal periodo d’imposta successivo.
Veicoli aziendali in uso promiscuo: il criterio di calcolo
Per i veicoli di nuova immatricolazione concessi in uso promiscuo con contratti stipulati a decorrere dal 1° gennaio 2025, il valore del fringe benefit è determinato assumendo:
- il 50% del costo corrispondente a una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri annui, calcolato sulla base dei valori indicati nelle tabelle ACI;
- al netto di eventuali somme trattenute al dipendente.
Questo criterio si applica agli autoveicoli, motocicli e ciclomotori destinati sia a esigenze lavorative sia a utilizzo personale.
Agevolazioni per veicoli a basse emissioni
La normativa prevede percentuali ridotte di imponibilità in funzione della tipologia di alimentazione del veicolo, con l’obiettivo di incentivare la mobilità sostenibile:
- 10% per i veicoli a trazione esclusivamente elettrica;
- 20% per i veicoli elettrici ibridi plug-in;
- 50% per tutte le altre tipologie di alimentazione.
Diventa quindi fondamentale, per le aziende, individuare correttamente la categoria del veicolo assegnato per applicare la percentuale corretta ai fini fiscali e contributivi.
Impatti operativi per imprese e consulenti
L’aggiornamento delle tabelle ACI comporta effetti diretti su:
- elaborazione delle buste paga dei dipendenti con auto aziendale;
- determinazione dell’imponibile fiscale e contributivo;
- politiche aziendali di welfare e mobilità;
- pianificazione del parco auto in ottica di ottimizzazione dei costi.
Una corretta applicazione delle nuove tabelle consente di evitare errori in sede di controllo e di valutare in modo consapevole le scelte di assegnazione dei veicoli aziendali.