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Energia e Innovazione: misure per le piccole e medie imprese marchigiane

La Regione Marche, nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021–2027, promuove l’intervento energia e innovazione, dedicato all’efficienza energetica e all’autoproduzione di energia nelle imprese. La misura è pensata per sostenere investimenti strategici finalizzati alla riduzione dei consumi e alla transizione verso modelli produttivi più sostenibili.

Chi può partecipare

Il bando sull’efficienza energetica e l’autoproduzione di energia  è rivolto alle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) con sede nella Regione Marche che operano nei seguenti settori (codici ATECO):

  • B – Estrazione di minerali da cave e miniere

  • C – Attività manifatturiere

  • D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata

  • E – Fornitura di acqua; reti fognarie, gestione dei rifiuti e risanamento

  • F – Costruzioni

  • G – Commercio all’ingrosso e al dettaglio

  • H – Trasporto e magazzinaggio

  • I – Servizi di alloggio e ristorazione

  • M – Attività professionali, scientifiche e tecniche

Interventi finanziabili

Sono ammessi progetti con un investimento minimo pari a 50.000 euro, finalizzati a:

  • migliorare l’efficienza energetica dei processi produttivi;

  • realizzare impianti per l’autoconsumo energetico.

Gli interventi si distinguono in obbligatori e facoltativi.

Investimenti obbligatori

Il progetto deve prevedere almeno uno dei seguenti interventi:

  • Efficientamento del processo produttivo, attraverso la sostituzione di macchinari, impianti e linee esistenti con soluzioni ad alta efficienza energetica (elettrica e/o termica), anche tramite tecnologie innovative. Sono ammissibili impianti di cogenerazione e trigenerazione, sistemi ausiliari e soluzioni per il recupero dell’energia dispersa.

  • Introduzione di sistemi di monitoraggio e gestione dei consumi energetici.

  • Installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili, destinati esclusivamente all’autoconsumo aziendale (energia elettrica e/o termica).
    Gli impianti devono essere dimensionati sui fabbisogni energetici annuali documentati (diagnosi energetica e bollette).
    Non sono ammessi impianti su coperture in amianto se non accompagnati dal rifacimento della copertura.
    Gli impianti fotovoltaici devono essere dotati di sistema di accumulo, salvo dimostrazione di autoconsumo pari ad almeno il 70% dell’energia prodotta.

  • Sono inoltre ammessi i sistemi di autoconsumo previsti dalla normativa vigente (D.Lgs. 199/2021 e DM 414/2023).

Investimenti facoltativi

A integrazione degli interventi principali, possono essere inseriti:

  • Riqualificazione energetica degli edifici produttivi, inclusi interventi sull’involucro edilizio e sostituzione degli impianti termici ed elettrici (magazzini, uffici, ecc.).

  • Sistemi di accumulo energetico, anche innovativi (ad esempio con idrogeno verde), compresi quelli a servizio di impianti già esistenti.

  • Adeguamento delle cabine elettriche e installazione di gruppi di continuità (UPS rotanti) per garantire stabilità e continuità operativa. Sono ammessi anche interventi di rifasamento e sistemi di stabilizzazione della tensione (power quality), purché collegati all’efficientamento del processo produttivo.

Spese ammissibili

Rientrano tra i costi finanziabili:

  • Investimenti materiali, comprendenti fornitura, installazione e messa in opera di impianti, macchinari, attrezzature, sistemi e componenti necessari alla realizzazione del progetto, incluse opere edili strettamente funzionali.
    La rimozione e sostituzione di coperture in amianto è ammessa solo se indispensabile per interventi di coibentazione o per l’installazione di impianti rinnovabili, e viene considerata spesa accessoria.

  • Spese tecniche (diagnosi energetica, certificazioni ISO 50001, direzione lavori, ecc.), nel limite massimo del 10% del costo complessivo ammesso a finanziamento.

Tipologia di agevolazione

Le imprese possono beneficiare di agevolazioni in regime “de minimis”, articolate in:

  • Contributi a fondo perduto;

  • Finanziamenti agevolati con:

    • tasso di interesse (TAN) pari a 0%;

    • durata compresa tra 5 e 7 anni;

    • periodo di preammortamento fino all’erogazione del saldo;

    • rimborso trimestrale posticipato:

      • 60 mesi (di cui 6 di preammortamento) per importi fino a 150.000 euro;

      • 84 mesi (di cui 12 di preammortamento) per importi superiori a 150.000 euro;

    • erogazione in un’unica soluzione anticipata.

Nel caso in cui il plafond “de minimis” risulti già parzialmente utilizzato, l’impresa potrà scegliere se ridurre il contributo a fondo perduto oppure rimodulare l’importo del finanziamento agevolato, mantenendone invariata la durata.

Intensità dell’aiuto

Le agevolazioni coprono:

  • Fino al 70% dell’investimento per le Grandi Imprese, suddiviso tra 30% contributo a fondo perduto e 40% finanziamento agevolato (contributo massimo complessivo: 507.500 euro).

  • Fino al 100% dell’investimento per le PMI, con 30% contributo a fondo perduto e 70% finanziamento agevolato (contributo massimo complessivo: 610.000 euro).

Scadenze

Le domande potranno essere presentate dalle ore 10:00 del 23 luglio 2025 fino alle ore 10:00 del 25 luglio 2025.

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