Il credito d’imposta per beni strumentali resta uno degli incentivi fiscali più rilevanti per sostenere la modernizzazione e l’innovazione tecnologica delle imprese italiane.
L’agevolazione si applica agli acquisti effettuati nel biennio 2024–2025, con percentuali differenziate in base alla tipologia di investimento e al periodo di prenotazione.
Sono ammissibili gli acquisti di beni materiali e immateriali nuovi, inclusi software, soluzioni cloud e tecnologie digitali di tipo 4.0.
Le aliquote previste sono:
- 20% fino a 2,5 milioni di euro di investimenti in beni materiali 4.0;
- 10% per la quota da 2,5 a 10 milioni di euro;
- 5% per la quota tra 10 e 20 milioni di euro.
Per i beni immateriali, il credito arriva al 15% per gli investimenti prenotati nel 2024 e al 10% per quelli del 2025.
Il beneficio è utilizzabile in tre quote annuali di pari importo e non concorre alla formazione del reddito.
Si tratta di una misura strategica per favorire la trasformazione digitale delle imprese, sostenendo la competitività e l’adozione di tecnologie innovative su tutto il territorio nazionale.
La misura è attiva fino al 31 dicembre 2027 e rappresenta uno strumento concreto per incentivare la capitalizzazione delle PMI, migliorando la loro capacità di investimento e l’accesso al credito.