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Collegamento tra POS e registratori telematici, tutte le novità 2026

L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul nuovo obbligo di collegamento tra POS e registratori telematici (RT), introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 e dettagliato da un provvedimento ad hoc. Le indicazioni sono contenute nella risposta a interpello n. 44/2026, come sintetizzato da FiscoOggi.

Vediamo nel dettaglio cosa significa questa novità per gli esercenti.

Che cosa significa “collegamento”

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è richiesto alcun collegamento fisico tra POS e RT: nessun cavo aggiuntivo o integrazione hardware/software.
Si tratta di un collegamento logico-amministrativo, realizzato tramite una comunicazione telematica nella sezione “Fatture e Corrispettivi” del portale dell’Agenzia delle Entrate.

Come funziona operativamente

L’associazione tra POS e registratore telematico avviene tramite la funzione “Gestione/gestisci collegamenti”, che permette di collegare:

  • la matricola del registratore telematico

  • l’identificativo del POS, compresi POS virtuali o soluzioni digitali

Nel caso di un server RT con più casse, ogni POS deve essere abbinato correttamente al corrispondente punto cassa.

Decorrenza e tempi

La procedura sarà operativa a partire dai primi giorni di marzo 2026 (con diverse fonti che indicano il 5 marzo 2026).
Gli esercenti avranno 45 giorni di tempo dalla messa a disposizione della funzione per comunicare i collegamenti, considerando i POS già in uso a gennaio 2026.

Caso pratico: più attività nello stesso locale

L’interpello ha affrontato il caso di un esercente con attività “miste”, ad esempio:

  • area con biglietteria/SIAE

  • bar o ristorazione con RT

  • altre attività senza obbligo di RT

La domanda era se fosse necessario un POS dedicato per ogni attività oppure se fosse possibile utilizzare un unico POS.

Chiarimento chiave: il collegamento riguarda solo i pagamenti elettronici relativi ad attività per cui è obbligatoria la memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi tramite RT o procedura web.
In pratica:

  • un singolo POS può gestire più attività

  • l’associazione POS–RT deve comunque riferirsi alle attività soggette a RT/corrispettivi telematici, per garantire la tracciabilità e la riconciliazione degli incassi.

Cosa cambia per i bonifici

Il bonifico bancario non rientra tra i sistemi di pagamento elettronico da collegare al RT.
Rimane però obbligatorio indicare, nel documento commerciale, che il pagamento è tracciabile e riportare l’importo corrispondente.

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