Con la Legge n. 131 del 2025, entrata in vigore il 20 settembre, viene introdotto il Bonus Smart Working Montano, un un nuovo incentivo a sostegno del lavoro agile nei piccoli Comuni montani italiani.
L’obiettivo è duplice:
- promuovere l’adozione stabile dello smart working
- favorire il ripopolamento delle aree interne, spesso colpite da spopolamento e carenza di opportunità lavorative.
Il provvedimento, previsto all’articolo 26 della legge, riconosce uno sgravio contributivo ai datori di lavoro per il periodo 2026–2030. Tale sgravio è applicabile per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato che:
- non abbia compiuto 41 anni,
- svolga in modo stabile la propria attività in modalità di lavoro agile,
- e risieda, con abitazione principale e domicilio, in un Comune montano con meno di 5.000 abitanti.
La misura punta a rendere sostenibile e strutturale la pratica del lavoro da remoto; offre altresì alle imprese un incentivo economico e al contempo ai giovani lavoratori una possibilità concreta di vivere e lavorare in territori meno urbanizzati.
L’individuazione dei Comuni beneficiari sarà definita da un DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) da adottarsi entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, quindi entro il 19 dicembre 2025. Il decreto stabilirà i criteri per la classificazione delle zone montane sulla base di parametri altimetrici e di pendenza, e approverà il primo elenco ufficiale dei Comuni interessati. L’elenco sarà poi aggiornato ogni anno, entro il 30 settembre, con efficacia dal 1° gennaio successivo, sulla base dei dati forniti dall’Istat.