Con le circolari INPS n. 55, 56 e 57 del 2026, arrivano le prime istruzioni operative sui nuovi incentivi all’occupazione introdotti dal Decreto 1° maggio (D.L. 62/2026) come il bonus giovani e bonus donne 2026. Le misure rilanciano, in forma aggiornata, i bonus già previsti dal precedente Decreto Coesione (D.L. 60/2024), rimasti finora inattuati per la mancata autorizzazione europea.
Le nuove agevolazioni riguardano principalmente:
- bonus giovani;
- bonus donne;
- bonus ZES.
La novità più rilevante è che gli incentivi risultano già immediatamente operativi e non necessitano di ulteriori decreti attuativi. Tuttavia, per l’invio delle domande sarà necessario attendere un successivo messaggio INPS che definirà modalità e tempistiche di presentazione.
Bonus giovani 2026: prime indicazioni operative
Con la circolare INPS n. 55 del 14 maggio 2026, vengono chiarite le condizioni per accedere al bonus giovani previsto dall’art. 2 del D.L. 62/2026.
L’incentivo è finalizzato a favorire le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori under 35 in condizioni di svantaggio effettuate nel corso del 2026.
Tra gli aspetti confermati:
- restano esclusi i contratti di lavoro intermittente, anche se stipulati a tempo indeterminato;
- il beneficio riguarda esclusivamente le nuove assunzioni che rispettano i requisiti previsti dalla normativa.
La circolare richiama inoltre l’obbligo, per i datori di lavoro, di pubblicare le offerte di lavoro sul Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL). Tale adempimento, però, diventerà effettivamente operativo solo dopo la pubblicazione del relativo decreto attuativo.
Viene infine confermata l’abrogazione della proroga degli incentivi prevista dal Milleproroghe 2026 con riferimento alle precedenti agevolazioni del Decreto Coesione.
Bonus donne: estensione della decontribuzione nelle aree ZES
La circolare INPS n. 57 del 14 maggio 2026 fornisce invece le prime istruzioni relative al bonus donne disciplinato dall’art. 1 del D.L. 62/2026.
L’agevolazione riguarda le assunzioni di donne svantaggiate e molto svantaggiate, comprese le dirigenti, mentre restano escluse:
- apprendiste;
- lavoratrici domestiche;
- lavoratrici intermittenti.
Un elemento di rilievo è l’ampliamento della ZES unica: dal 2025 anche Marche e Umbria rientrano tra le regioni agevolate, portando a dieci il numero complessivo dei territori interessati.
La durata dell’esonero contributivo varia:
- fino a 12 mesi per le lavoratrici svantaggiate;
- fino a 24 mesi per le lavoratrici molto svantaggiate.
La condizione di svantaggio deve essere verificata secondo i criteri previsti dall’art. 2 del Regolamento UE n. 651/2014 e in base al periodo di assenza da un impiego regolarmente retribuito.
Anche per questa misura, l’INPS precisa che la procedura di richiesta del beneficio è temporaneamente sospesa in attesa di un successivo messaggio operativo.
Incentivi fruibili anche per assunzioni già effettuate
Un aspetto particolarmente importante riguarda i datori di lavoro che avevano già effettuato assunzioni facendo affidamento sulla precedente disciplina poi abrogata.
Secondo quanto chiarito dall’INPS, tali soggetti potranno comunque accedere ai nuovi bonus, a condizione che siano rispettati tutti i requisiti e le condizioni previsti dal D.L. 62/2026.
Cosa aspettarsi nelle prossime settimane
Le circolari pubblicate rappresentano un primo passo operativo verso l’attivazione concreta degli incentivi. Per la piena operatività delle misure sarà però necessario attendere i prossimi messaggi INPS che disciplineranno:
- modalità telematiche di invio delle domande;
- codici autorizzativi;
- istruzioni contributive;
- decorrenza effettiva delle richieste.
Le nuove agevolazioni Bonus giovani e bonus donne 2026 si inseriscono nel più ampio quadro delle politiche di sostegno all’occupazione stabile e inclusiva previste per il 2026, con particolare attenzione ai giovani, all’occupazione femminile e alle aree economicamente svantaggiate.