È attivo il bando per la riqualificazione e valorizzazione delle imprese commerciali, con scadenza fissata al 18 maggio 2026.
L’intervento è finalizzato a sostenere progetti di rilancio di aree urbane, vie e piazze, con particolare attenzione ai centri storici e all’avvio di nuove attività da parte dei giovani.
A chi è rivolto
Possono partecipare:
- micro, piccole e medie imprese del commercio al dettaglio;
- micro e piccole imprese di somministrazione di alimenti e bevande.
Requisiti principali:
- sede operativa nella Regione Marche;
- attività già avviata;
- fatturato massimo di 2 milioni di euro (ultima dichiarazione IVA).
Attività escluse
Non possono accedere al bando, tra le altre:
- attività non aperte al pubblico (es. spacci interni);
- vendita di prodotti propri (agricoltori, artigiani);
- farmacie e parafarmacie;
- commercio online, all’ingrosso o su aree pubbliche senza strutture fisse;
- distributori automatici, carburanti, noleggio;
- circoli privati, mense e attività artigianali per uso proprio.
Interventi finanziabili
Sono ammessi progetti avviati dal 1° gennaio 2025 e da completare entro 8 mesi dalla graduatoria, con spese comprese tra 20.000 € e 60.000 €.
Le principali spese finanziabili riguardano:
- ristrutturazione e manutenzione straordinaria (con CILA/SCIA o dichiarazione tecnica);
- ampliamento dei locali (esclusi depositi e uffici);
- attrezzature e macchinari, inclusi PC o notebook (max 1 unità);
- arredi funzionali all’attività;
- soluzioni innovative e tecnologiche (es. POS evoluti, vetrine smart, totem).
Contributo previsto
Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari al 30% delle spese ammissibili.
Caratteristiche principali:
- regime de minimis;
- non cumulabile con altri contributi pubblici sullo stesso investimento.
Perché è un’opportunità
Il bando rappresenta un’occasione concreta per:
- rinnovare e modernizzare l’attività;
- migliorare l’attrattività commerciale;
- investire in innovazione e tecnologia;
- valorizzare le aree urbane, soprattutto nei centri storici.
Scadenza
Domande entro il 18 maggio 2026