Con un messaggio pubblicato a gennaio 2026, l’INPS ha fornito le istruzioni operative relative alla proroga dell’APE sociale, prevista dalla Legge di Bilancio 2026. La misura, inizialmente introdotta come strumento sperimentale, viene estesa di un ulteriore anno e rimarrà attiva fino al 31 dicembre 2026.
La proroga riguarda i soggetti che maturano i requisiti anagrafici e contributivi previsti dalla normativa, fissando l’età minima di accesso a 63 anni e 5 mesi, purché rientrino in una delle categorie tutelate dalla legge.
Proroga della sperimentazione e risorse stanziate
La Legge di Bilancio 2026 conferma l’applicazione delle disposizioni sull’APE sociale anche per l’anno in corso, estendendo il periodo di sperimentazione fino alla fine del 2026. Contestualmente, viene rafforzata la copertura finanziaria della misura con un incremento delle risorse stanziate per gli anni successivi, a garanzia della continuità del trattamento.
Questa estensione consente sia ai nuovi potenziali beneficiari sia a chi aveva già maturato i requisiti negli anni precedenti, ma non aveva presentato domanda, di accedere nuovamente alla procedura di riconoscimento.
Riapertura delle domande di riconoscimento
A seguito della proroga normativa, l’INPS ha riaperto le domande per la verifica delle condizioni di accesso all’APE sociale. L’istanza riguarda esclusivamente il riconoscimento del diritto e rappresenta il primo passaggio necessario per ottenere il beneficio.
Possono presentare domanda i soggetti che, nel corso del 2026, si trovano in una delle condizioni previste dalla legge per l’APE sociale. Così come coloro che avevano già perfezionato i requisiti negli anni precedenti e non avevano ancora inoltrato la richiesta, purché le condizioni risultino ancora sussistenti.
Scadenze da rispettare
La normativa conferma tre finestre temporali per la presentazione delle domande di riconoscimento delle condizioni di accesso. Le scadenze sono fissate al 31 marzo 2026, al 15 luglio 2026 e, in ogni caso, non oltre il 30 novembre 2026.
Il rispetto di questi termini è fondamentale per consentire all’INPS di effettuare le verifiche e di programmare correttamente l’erogazione delle prestazioni nei limiti delle risorse disponibili.
Attenzione alla domanda di accesso al trattamento
Un aspetto rilevante riguarda i soggetti che, al momento della domanda di verifica, risultano già in possesso di tutti i requisiti richiesti. In questi casi, per evitare la perdita dei ratei di trattamento, è necessario presentare contestualmente anche la domanda di APE sociale vera e propria, oltre alla richiesta di riconoscimento delle condizioni.
La presentazione tempestiva di entrambe le istanze consente di non subire ritardi nell’erogazione del beneficio e di tutelare integralmente il diritto maturato.